Excite

Omicidio a Giugliano, fermato 27enne di Pianura: è il killer di Luigi Simeone e Immacolata Assisi?

  • Twitter

Un 27enne di Pianura è stato fermato dalla Polizia con l’accusa di omicidio su ordine della Procura di Napoli, a quattro giorni dal ritrovamento dei cadaveri del tassista Luigi Simeone e della moglie Immacolata Assisi nei pressi di una cava in via Ripuaria a Giugliano di Campania.

Rito abbreviato per il padre assassino di Motta Visconti: evitato l’ergastolo

Diversi indizi, dopo la macabra scoperta di domenica scorsa dei due corpi senza vita in fondo ad una scarpata, avevano portato la magistratura sulle tracce del giovane, incastrato secondo le ultime indiscrezioni circolate oggi da residui di sangue rinvenuti a bordo del veicolo dell’uomo ucciso.

Il taxi di Simeone, esaminato dagli uomini del Gabinetto della Polizia Scientifica di Napoli, era stato trovato non lontano dalle vittime dell’efferato omicidio nella cava di tufo, con la sicura degli sportelli chiusa, mentre sul posto vi erano anche 7 bossoli di arma da fuoco.

Si chiamerebbe Antonio Riano, stando alle notizie riportate in queste ore dall’edizione online del Mattino, il ragazzo incensurato sottoposto a fermo e interrogato dagli agenti del Commissariato di Giugliano in attesa della convalida del provvedimento.

(Coppia uccisa e gettata in una scarpata a Giugliano: è caccia all'assassino. Video)

Nell’articolo del cronista campano Mariano Fellico si legge che alla base del quadro indiziario, accreditato in maniera inequivocabile dalle tracce biologiche sul taxi di proprietà di Luigi Simeone, ci sarebbero contatti telefonici via sms tra il presunto killer e la coppia di coniugi nelle ore precedenti al delitto.

Probabile movente dell’omicidio, la compravendita di un appartamento delle vittime (residenti a Melito, nella periferia di Napoli), all’origine di una serie di problemi economici irrisolti che avrebbero causato dissidi sfociati nel folle gesto del ventisettenne di Pianura.

Riano, se le informazioni diffuse in mattinata dai notiziari web si rivelassero veritiere, era un conoscente delle due persone uccise interessato all’affare legato all’acquisto della casa di Simeone e Assisi: in tale chiave, il messaggino mostrato dalla donna ad un’amica qualche ora prima della morte non lascerebbe spazio a dubbi.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017