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Omicidio Gambara, Claudio Grigoletto confessa: "Sono il padre del bambino di Marilia Martins"

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Si aggrava di ora in ora la situazione di Claudio Grigoletto, l'uomo fermato nell'ambito delle indagini sul delitto di Gambara: al datore di lavoro della vittima, la ventinovenne brasiliana Marilia Rodrigues Silva Martins, è stato convalidato il fermo con l'accusa di omicidio.

Omicidio Gambara, fermato il datore di lavoro di Marilia Rodrigues Martins

Nell'interrogatorio di garanzia svolto presso la Procura di Brescia, Grigoletto ha ammesso di aver avuto una relazione con la donna brasiliana assassinata giovedì sera a Gambara, in provincia di Brescia, ma ha negato l'omicidio. Finora l'istruttore di volo, fermato ieri mattina, aveva sempre escluso qualsiasi coinvolgimento personale, sostenendo di aver sentito l'ultima volta la giovane nella giornata di giovedì e solo per motivi di lavoro.

Marilia Rodrigues Silva, omicidio confermato dall'autopsia: interrogato il fidanzato

Di fronte al magistrato, Grigoletto ha rilasciato dichiarazioni spontanee collaborando con gli inquirenti: l'uomo ha confessato la relazione extraconiugale con Marilia, che al momento dell'omicidio era al quarto mese dei gravidanza. Ora si attendono gli esami del Dna per stabilire la paternità del bimbo, visto che la ragazza aveva anche un'altra relazione. Ma l'ipotesi più plausibile è il movente del delitto di Marilia sia proprio nella gravidanza. Grigoletto, infatti, ha una compagna e due figlie, di cui una nata appena un mese fa. Durante l'interrogatorio, secondo fonti giudiziarie, lo stesso Grigoletto avrebbe ammesso: "Il padre sono io fino a prova contraria. Quello che Marilia aspettava era mio figlio. O almeno questo pensavo".

Dopo i dinieghi dei giorni scorsi, il presunto assassino ha iniziato a collaborare con gli inquirenti, ma nega di aver strangolato la ragazza. Ad aggravare la sua posizione, ci sono i rilievi sulle celle telefoniche che provano la presenza dell'uomo a Gambara nel primo pomeriggio, prima che si spostasse al campo volo di Bedizzole.

Proprio qui, negli uffici della società, è stato trovato lo scontrino di un supermercato con l'acquisto di candeggina e acido. Secondo una prima ricostruzione del delitto, l'uomo avrebbe cercato di far ingerire a Marilia dell'acido con l'intento di simulare un suicidio. Sempre nell'ufficio dell'uomo, è stata rinvenuta anche una chiave inglese con tracce del tubo della caldaia, lo stesso che è stato manomesso dall'assassino per causare una fuga di gas, forse con lo scopo di innescare un incendio che carbonizzasse il corpo per non lasciare tracce.

Indizi che portano inevitabilmente a Grigoletto. Non è ancora chiaro se l'assassino abbia lasciato la scena del delitto con Marilia ancora in vita: quel che è certo è che la ragazza si è difesa fino all'ultimo. Sulle braccia di Grigoletto sono stati trovati dei graffi, che l'aviatore aveva giustificato alla famiglia sostenendo di essersi ferito sul lavoro.

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