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Omicidio Ismaele Lulli, i due giovani albanesi arrestati confessano e rischiano il linciaggio: "Vendetta per gelosia"

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Ore e ore di interrogatorio, poi l’ammissione dei due ragazzi albanesi fermati dalla polizia per l’omicidio di Ismaele Lulli: la morte del 17enne trovato sgozzato in fondo ad un dirupo in località San Martino di Selva Nera a Pesaro sarebbe stata dovuta ad una vendetta per rivalità sentimentale.

Delitto Lulli, inquirenti vicini alla soluzione: prove schiaccianti contro i due albanesi?

In particolare, i rei confessi dell’atroce delitto consumato tre giorni fa dopo l’allontanamento da casa del giovane marchigiano hanno riferito agli investigatori di una contesa amorosa intorno alla stessa donna, come motivo scatenante della sanguinosa ritorsione culminata nel taglio della gola della vittima e nell’abbandono del cadavere in campagna.

L’arresto dei sospetti killer era avvenuto ieri in mattinata, il faccia a faccia con gli inquirenti è poi proseguito per mezza giornata e al termine del colloquio risolutivo in caserma i due giovani albanesi, un ventenne e l’altro di 19 anni, hanno rischiato il linciaggio nel tragitto verso il carcere di Villa Fastiggi a Pesaro.

(La folla si scaglia contro i sospetti assassini di Ismaele Lulli: tensione alle stelle)

Erano in prevalenza amici e conoscenti di Ismaele Lulli i protagonisti del feroce tentativo di aggressione ai danni dei presunti assassini del ragazzo scomparso il 19 luglio dalla propria abitazione e rinvenuto cadavere il giorno dopo, mentre in queste ore continuano ad emergere particolari piuttosto raccapriccianti sul delitto di San Martino di Selva Nera, a partire dalla “crocifissione” del diciassettenne (legato con lo scotch sulle mani e ai piedi) prima dello sgozzamento nel boschetto del piccolo comune pesarese.

I due, nel corso del serrato interrogatorio in caserma, hanno ricostruito il “progetto” criminale precedente all’uccisione di Ismaele, parlando di un interessamento del ragazzo alla fidanzata di uno di essi, tramite il social network Facebook e della incontrollabile gelosia alimentata dai crescenti sospetti di tradimento.

Determinanti, ai fini dell’individuazione e della cattura dei killer, si sono rivelate alcune prove trovate sul luogo del delitto, non ultime le tracce di sangue e impronte digitali sui resti del corpo straziato di Lulli.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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