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Omicidio Ismaele Lulli, l'assassino confessa: "Volevo spaventarlo, ma ho perso la testa"

  • Foto diffusa dai carabinieri
Igli Meta, 20enne albaese, ha confessato di essere il responsabile dell'omicidio di Ismaele Lulli, il 17enne di Pesaro trovato sgozzato nei giorni scorso. Il movente è stato la gelosia scatenata dal sospetto di un tradimento della fidanzata macedone, Ambera (per tutti Ambra), proprio con Ismaele. Per questo Igli Meta avrebbe voluto infliggere una lezione al ragazzo dopo avergli fatto confessare la relazione. Con lui c'era Mario Mema, che secondo gli inquirenti avrebbe agito da 'esca' per portare Lulli a San Martino in Selva Nera. La vittima, comunque, è salito spontaneamente sull'auto, che lo ha portato verso gli ultimi atti della sua vita.

La notizia del ritrovamento del corpo di Ismaele

La dinamica dell'omicidio è stata raccontata dal 20enne, che ha confermato in sostanza la tesi della 'crocifissione' e del successivo sgozzamento. "Prima ho messo sotto torchio Ambra, la mia fidanzata, che ha ammesso di aver avuto una relazione con Ismaele. L’ho convinto a farsi legare fino al torace, per simulare un vero interrogatorio. Poi quando lui ha continuato a negare gli ho sferrato un calcio e un pugno. A questo punto ho perso la testa e ho tirato fuori il coltello e l’ho sgozzato", ha raccontato Igli Meta ai giudici con cui ha chiesto di parlare. Tuttavia, la precedente ricostruzione dei fatti sosteneva che Ambra e Ismaele si erano solo scambiati i numeri di cellulare, innescando la gelosia di Igli Meta. Dunque questa confessione va vagliata sul punto.

Le foto di Ismaele Lulli pubblicate su Facebook

Aurora Mema, sorella di Marjo, ha difeso il fratello: "Non ha fatto nulla, non sapeva quali fossero le intenzioni di Igli; non si più dire nemmeno che sia stato un ingenuo". La sua posizione dovrà comunque essere chiarita. Anche se, secondo la prima ricostruzione, lui era a conoscenza del delitto, sebbene senza aver agito in maniera attiva. Intorno a questo aspetto ruoteranno le accuse a suo carico.

Igli Meta ha poi voluto mandare un messaggio alla famiglia di Ismaele Lulli, attraverso il suo avvocato: "La prima cosa che intende fare è chiedere perdono alla famiglia di Ismaele", aggiungendo che il suo assistito è molto "provato" perché consapevole cosa lo attende.

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