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Omicidio Lignano. L'assassina: "Volevo i soldi"

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Un delitto efferato che segnerà per sempre Lignano Sabbiadoro: l’omicidio di Paolo Burgato e Rosetta Sostero ha sconvolto la città non solo per l’efferatezza del crimine (le due vittime sono state torturate e sgozzate), ma anche perché a compiere il mostruoso delitto è stata una giovane donna che gli stessi coniugi conoscevano bene e che magari incrociavano ogni giorno per le vie della città.

Guarda le foto di Lisandra Aguila Rico

Alla fine Lisandra Aguila Rico non ha retto e ha confessato in lacrime di aver ucciso la coppia: interrogata dal davanti al pm di Udine Claudia Danelon, insieme al capitano Fabio Pasquariello e in presenza dell'avvocato difensore Carlo Serbelloni, la barista ventunenne di origine cubana ha ammesso le sue responsabilità. "Sì, è vero, c'ero anch'io – ha dichiarato - Non volevo uccidere, volevo solo il denaro ma poi c'è stato il panico e tutto è andato male".

Omicidio di Lignano, parlano gli inquirenti. Guarda il video

Dichiarazioni che contrastano nettamente con la ferocia del delitto e le torture inflitte ai due coniugi che si sono rifiutati di consegnare i 40mila euro che possedevano nella loro villetta. Ma Lisandra insiste con la sua teoria della rapina finita male: "Non me l'aspettavo, non volevo che le cose finissero così, io non sono un'assassina e non ho mai fatto nulla in vita mia. Non mi drogo, quella sera non avevo preso nulla. Mi ero coperta il volto e li abbiamo aspettati lì...". Eppure proprio sulla violenza scatenata contro le vittime, Lisandra non riesce a dare una spiegazione plausibile. Un raptus? O c’è qualcosa di più?

L'arresto di Lisandra: ricercato il fratello

Evidente, secondo gli inquirenti, il tentativo di proteggere il fratello Laborde Reiber Rico, che però poi dalle stesse parole della carnefice è risultato coinvolto nel delitto ed ora è ricercato per duplice omicidio: i due erano arrivati in Italia nel 2009 quando la madre, una donna cubana che si era rifatta una vita in Italia, aveva ottenuto il ricongiungimento con i figli. I due sembravano apparentemente bene inseriti, entrambi con un buon lavoro presso il Re del gelato di Lignano, che poi è il negozio del marito della madre e che si trova davanti alla coltelleria dei signori Burgato. Proprio alla sua famiglia è rivolto il pensiero di Lisandra durante l’interrogatorio, che si dice disperata per il dolore recato alla madre.

Dopo essere stata fermata ieri nel salernitano, ora la ragazza è in carcere a Trieste, mentre suo fratello è riuscito a scappare all’estero, forse è tornato a Cuba, inseguito da un mandato di cattura internazionale. Lei invece aveva cercato di far perdere le sue tracce scappando verso sud, ma fino a pochi giorni prima del fermo ha continuato a postare messaggi e foto sulla sua pagina Fecebook.

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