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Omicidio Palagonia, per la figlia delle vittime "è colpa dello Stato", Salvini e Meloni attaccano Renzi

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Non potevano mancare le polemiche, anche a livello politico, dopo il duplice omicidio di Palagonia ai danni di un’anziana coppia trovata morta dalla polizia domenica scorsa all’interno della villa di famiglia, episodio che ha rimesso al centro dell’attenzione in tutta Italia la sempre più rovente questione dell’accoglienza ai migranti sul territorio nazionale.

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A compiere l’atroce delitto, secondo le ricostruzioni ormai abbastanza precise dell’accaduto fornite dagli investigatori nelle ultime ore, sarebbe stato un 25enne originario della Costa d’Avorio (residente da tempo presso il Cara di Mineo), mosso da una improvvisa sete di vendetta nei confronti dei due cittadini catanesi forse in seguito ad un tentativo di rapina non andato a segno nella stessa abitazione.

Sconvolgenti i dettagli sulla dinamica dei fatti rimbalzati da un notiziario all’altro in mattinata: marito e moglie, il 68enne Vincenzo Solano e la settantenne Mercedes Ibanez, sarebbero stati assassinati con particolare crudeltà, uno sgozzato e l’altra scaraventata dal balcone di casa.

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Vibranti le accuse, all’indomani dell’omicidio che ha sconvolto l’opinione pubblica e non solo gli abitanti di Palagonia, mosse alle istituzioni sia locali che nazionali da alcuni esponenti delle forze politiche di destra, Fratelli d’Italia e Lega Nord in primis, con Giorgia Meloni e Matteo Salvini all’unisono nel mettere all’indice il premier Renzi e il governo in quanto troppo tolleranti rispetto agli extracomunitari visti anche in questo caso come dei “criminali a piede libero”.

Molto dure le parole usate dalla figlia della coppia di anziani barbaramente uccisi da un giovane ivoriano ospite del Centro d’Accoglienza di Mineo tra le mura villetta in provincia di Catania, Rosita Solano, furiosa con “lo Stato che permette ai migranti di rapinare e uccidere.

Minacciosi gli striscioni esposti dai militanti siciliani di Casa Pound al porto di Palermo, scelto come sede di una contestazione a distanza dell’esecutivo di centrosinistra, “complice degli scafisti”, con lo slogan “prima gli italiani, fuori i clandestini in evidenza a riassumere la posizione del movimento di estrema destra sul nodo scottante dei migranti.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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