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Omicidio Sarah Scazzi, Michele Misseri scarcerato

Alle 19.20 di ieri Michele Misseri, lo zio della povera Sarah Scazzi, è stato scarcerato. Su richiesta della Procura di Taranto il gip del tribunale di Taranto Martino Rosati ne ha disposto la scarcerazione. Così, dopo 236 giorni di detenzione, Misseri è tornato nella villetta di via Deledda ad Avetrana. Ma l'assenza della moglie Cosima Serrano e della figlia Sabrina Misseri per lui sono state un duro colpo.

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Tanto che l'uomo ha accusato dei malori. A quanto pare ha cominciato a mostrare segni di squilibrio. Così i carabinieri hanno richiesto l'intervento di un'ambulanza del 118. Misseri è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Taranto dove è stato ricoverato. Nella notte ha poi fatto ritorno nella sua abitazione.

Misseri è stato scarcerato perché la Procura ha ritenuto che si siano attenuate le esigenze cautelari in relazione al capo di imputazione principale contestatogli, ossia quello di omicidio della nipote, e che per questa ipotesi di reato, per la quale la custadia cautelare prevista è al massimo di sei mesi e Misseri ha trascorso in carcere sette mesi, possa rimanere indagato in stato di libertà.

L'uomo, quindi, potrebbe subire un processo per il solo reato di concorso in soppressione di cadavere. Secondo l'accusa, infatti, Sarah sarebbe stata uccisa dalla figlia di Michele, Sabrina, con il concorso morale della madre Cosima Serrano, che era in casa mentre Sarah veniva uccisa e non avrebbe fatto nulla per fermare la figlia.

 (foto © LaPresse)

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