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Omicidio Sarah Scazzi, parla Sabrina Misseri: 'Mi sento come Amanda'

  • LaPresse

Parla Sabrina Misseri, la ragazza accusata di aver ucciso la cugina Sarah Scazzi il 26 agosto dell'anno scorso. E lo fa dopo la pubblicazione delle motivazioni (leggi la notizia) della prima sezione penale della Cassazione che ha annullato con rinvio le ordinanze di custodia cautelare in carcere per Sabrina stessa e sua madre Cosima Serrano (leggi la notizia). La ragazza ha detto di sentirsi come la statunitense Amanda Knox, da poco assolta dall'accusa di aver ucciso la studentessa britannica Meredith Kercher (leggi la notizia).

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Una volta venuta a conoscenza delle motivazioni della Cassazione, Sabrina, lievemente sollevata, ha detto: 'Mi sento come Amanda, sono in carcere da innocente. Ma quattro anni qui dentro non resisto'. E ancora: 'La televisione, i giornali, mi hanno fatto illudere anche quando è venuta fuori la sentenza, ma io e mia madre siamo ancora in questa cella. Ora invece vogliamo essere messe in libertà, noi non abbiamo ucciso Sarah'. Presto i legali della ragazza, Franco Coppi e Nicola Marseglia, presenteranno al gup Pompeo Carriere un'istanza di scarcerazione.

La procura, però, si è detta certa del proprio impianto accusatorio. I magistrati sottolineano, in particolare, le parole pronunciate da alcuni testimoni. E proprio tali testimonianze, insieme ad altre considerazioni emerse nella ricostruzione dell'omicidio fatta dalla procura, verranno raccolte in una memoria che sarà depositata dai magistrati nel corso del prossimo appuntamento al Riesame.

Nel frattempo oggi la Suprema Corte si troverà ad esaminare quanto richiesto dei difensori di Sabrina, ovvero spostare il processo da Taranto a Potenza. Gli avvocati Croppi e Marseglia, infatti, sostengono che l'ambiente tarantino sia inquinato da pregiudizi.

Ma come ha preso la madre di Sarah, la signora Concetta Scazzi, la decisione della Cassazione? Male, a quanto pare. Il suo legale, l'avvocato Walter Biscotti, ha voluto sottolineare: 'Sono convinto che la verità su questo caso verrà fuori dal dibattimento nell'aula del processo, in quanto sappiamo che la bambina è entrata viva ed è uscita morta da quella casa in cui tra l'appartamento e il garage c'erano tre persone'.

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