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Omicidio Sarah Scazzi, Sabrina uccise perché gelosa di Ivano

Cosima Serrano, madre e moglie dei due indagati, ha parlato di 'clamorose rivelazioni' in merito all'omicidio di Sarah Scazzi. Parole che hanno fatto ipotizzare a una nuova versione dei fatti da parte di Michele Misseri, che ha accusato la figlia di essere l'unica artefice della morte della quindicenne di Avetrana.

Le foto dell'omicidio di Sarah Scazzi

Al momento non ci sono novità in merito se non la pubblicazione dei verbali dell'ultimo interrogatorio di Misseri, il quale confessa: 'Dopo che ho finito di mangiare mi ha chiamato Sabrina, ha detto papà vieni in garage che è successa una cosa. Quindi sono sceso, c'era Sarah che stava a terra, stava con le mani verso il portone e aveva la corda attorcigliata al collo... c'era un cinta… È stato con la cinta. Ho detto: ma che hai combinato. Lei ha detto: già comunque mi stava dando pure fastidio'.

Lo zio spiega come ha portato Sarah nel pozzo, la violenza sul cadavere e la sua volontà a prendersi la responsabilità del gesto della figlia. Poi chiarisce il perché ha fatto ritrovare il telefonino di Sarah: 'Perché mi sentivo in colpa: è vero che la colpa me la stavo prendendo tutta io, però io stavo morendo, allora il telefono l´ho messo davanti alla caserma dei carabinieri, se trovavano il telefono dicevo io, perché non avevo il coraggio di costituirmi… dicevo io, tutte le impronte mie stavano lì sopra, tutte stavano. Io ho pensato così'.

Il quadro dell'evento si sta delineando e a offrire il movente di Sabrina Misseri è l'Alain Delon di Avetrana, Ivano Russo, l'uomo conteso dalle due cugine. Anche i verbali della confessione del giovane sono stati resi noti: 'Tra me e Sabrina c'è sempre solo stato una sincera amicizia. Solo una sera però, prima di Ferragosto, io e Sabrina ci siamo diretti con la mia macchina in un luogo appartato. Sabrina ha cominciato a spogliarsi ma io le ho chiesto di vestirsi, perché tenevo molto alla nostra amicizia. Sabrina, sia pure a malincuore, si rivestì'.

Il ragazzo nega la gelosia tra le due cugine, ma ammette che durante una cena in compagnia di Claudio Scazzi, il fratello di Sarah gli ha fatto capire di sapere dell'avventura finita male con Sabrina. Ivano Russo racconta: 'Una sera d´agosto di quest'anno ci trovavamo a Torre Colimena, io Claudio Scazzi, Sarah e altri amici. Sabrina non era presente. Nel corso della conversazione Claudio mi fece intendere di essere a conoscenza di quanto fosse successo quella sera in cui mi ero appartato con Sabrina. Il 21 agosto 2010 davanti alla Birreria 102 ci vedemmo con Sabrina: le raccontai quanto mi aveva riferito Claudio. Sabrina mi disse che non era stata lei e si dimostrò anche lei infastidita'.

Ivano ripete che anche con Sarah c'era solo amicizia, lui la vedeva come la piccola da proteggere, ma questa sua affezione potrebbe essere la motivazione che ha scatenato dell'omicidio della quindicenne. Intanto domani il tribunale del riesame deciderà se scarcerare o meno Sabrina.

Foto: Ansa

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