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Omicidio-suicidio a Pescara, padre si dà fuoco in auto con la figlia: bruciati vivi

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Una serie interminabile di liti in famiglia, culminate in controversie legali, avevano portato un uomo di 48 anni residente a Pescara a perdere il lume della ragione, ma nessuno poteva prevedere un epilogo così drammatico per una vicenda che ha lasciato nel più totale sgomento l'intera comunità cittadina.

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L’atroce gesto, purtroppo con esito tragico, si è compiuto all’interno dell’automobile dove i due conviventi, protagonisti da diversi anni di una tormentata vita di coppia con maltrattamenti e violazioni di legge rilevate nei mesi scorsi dall’autorità giudiziaria in seguito ad una denuncia, stavano discutendo in presenza della loro bambina di 5 anni.

Probabilmente l’omicida-suicida aveva già in mente una crudele trappola, essendo intenzionato da tempo a vendicarsi dell’allontanamento dall’abitazione comune chiesto e ottenuto dalla compagna alcuni mesi fa e della condanna per violenze rimediata in tribunale ad ottobre: per tale motivo, il 48enne abruzzese avrebbe invitato le due vittime a salire a bordo della vettura, in modo da poter portare a compimento il proprio folle disegno.

Risultato dell’azione criminale, due morti per ustioni letali (padre e figlia) ed un ferito in gravi condizioni (la donna di 44 anni). Scioccante la scena raccontata dai vigili del fuoco e dagli agenti delle forze dell’ordine intervenuti sul luogo del delitto, coi corpi carbonizzati dentro la macchina e altri dettagli raccapriccianti. Pare che la bimba sia morta dopo un disperato quanto inutile tentativo della madre di estrarla viva dall’abitacolo dell’auto, mentre il fuoco bruciava e soffocava i presenti.

Stando ai primi bollettini medici forniti dal Centro Grandi Ustionati dell'ospedale S.Eugenio di Roma, le ustioni subite dall’unica persona sopravvissuta sono di secondo grado per il 40% del corpo e di terzo grado per il 5% della superficie corporea. Le indagini saranno coordinate dal capo della squadra mobile di Pescara Pierfrancesco Muriana e dovrebbero portare al più presto all’emersione di ulteriori elementi nella direzione giù segnata dagli inquirenti in queste ore.

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