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Omicidio Torpignattara, i killer sono marocchini

Sono marocchini i due killer responsabili dell'omicidio di mercoledì scorso a Roma, nel quartiere popolare di Torpignattara, in cui sono morti i cinesi, Zhou Zheng e sua figlia Joy di nove mesi, freddati da due colpi di pistola.

Secondo indiscrezioni emerse nel corso delle indagini gli assassini sarebbero di nazionalità maghrebina con precedenti giudiziari. Pare che uno dei due sia un 30enne pregiudicato per rapina, ricettazione e per violazione delle leggi sull'immigrazione. Ad incastrare i due sarebbero state le impronte lasciate sul motorino, sulle due borse strappate nella rapina e, inoltre, le telecamere di sorveglianza della zona li hanno ripresi mentre fuggivano.

Come risulta dalle immagini della videosorveglianza di una banca al Prenestino uno dei due rapinatori sarebbe rimasto ferito ad una mano durante la colluttazione con Zhou Zheng per strappargli la borsa contenente 16 mila euro. Proprio questa ferita alla mano sinistra potrebbe incastrare uno dei due killer.

Lia, la moglie, unica sopravvissuta alla tragedia, è ancora sotto shock, continua a piangere e urlare dal letto dell'ospedale San Giovanni, non ha toccato cibo e non vuole vedere nessuno, tranne suo fratello.

Intanto nella Capitale si è aperta la caccia agli assassini. La polizia ha già potenziato e rafforzato posti di blocco in tutta la città, in particolare negli scali ferroviari, ai caselli autostradali e nel porto di Civitavecchia. Mentre a Torpignattara prosegue il via vai di residenti e stranieri davanti al portone di casa della piccola Joy.

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