Excite

Omicidio Yara: "Attendibile la pista del cantiere"

  • YouTube

In una lunga intervista all'edizione di Bergamo de Il Corriere della Sera, il capo del locale nucleo investigativo dei carabinieri, capitano Giovanni Mura, coglie l'occasione del prossimo trasferimento a Parma per ripercorrere la propria carriera nella città lombarda, parlando diffusamente dell'omicidio di Yara Gambirasio, per il quale non è ancora stato trovato un colpevole, e soffermandosi in particolare sul dettaglio della pista rilevata dai cani molecolari nel cantiere di Mapello, da lui ritenuta credibile: "Possibile che cani ritenuti attendibili sbaglino?".

Omicidio Yara: rinviata l'archiviazione per Fikri

Il capitano Mura ha parole di grande ammirazione per i genitori della giovane ginnasta ritrovata morta il 26 febbraio 2011, affermando che "a volte sono stati loro a darci la forza per proseguire nelle indagini" e ricordando: "Un giorno ho chiesto loro dove trovassero tutto quel coraggio. Hanno risposto: 'Abbiamo altri figli, non possiamo crollare'". E proprio per quei "due genitori così semplici" il capo del nucleo investigativo dice di aver cercato Yara "come se fosse mia figlia", dal momento che anche lui è padre di "una ragazzina che ha la sua stessa età".

Mura parla della difficoltà di condurre le indagini nella totale assenza di informazioni prima - "lavorare nel nulla completo è un'angoscia" - e quindi "sommersi da segnalazioni di ogni tipo", come gli fa notare il giornalista Giuliana Ubbiali: "Ci hanno fatti impazzire. Veggenti, anonimi, persino chi, semiclandestino, diceva di avere informazioni, ma solo per ottenere vantaggi" ricorda il capitano dei carabinieri, che conclude: "Abbiamo dovuto verificare tutto, dico tutto".

Nel momento in cui si arriva ad affrontare il tema degli indizi, Mura è perentorio nell'affermare: "Non posso entrare nel merito delle indagini ancora in corso", ma quando Ubbiali gli fa notare che "si tratta di notizie già scritte", il capo del nucleo investigativo di Bergamo definisce la pista del cantiere di Mapello "un dato di fatto, sulla base dei cani molecolari", spiegando: "Nel cantiere potrebbe anche soltanto essere passato un mezzo che ha caricato Yara poco prima, oppure una persona che con lei aveva avuto a che fare poco prima. I cani fiutano il passaggio della molecola vitale, dovunque essa si sia posata. Non soltanto il passaggio della persona da cui proviene la molecola".

Una traccia che "ha portato a un indagato, che per il momento lo è ancora" dice Mura, riferendosi a Mohamed Fikri, che il prossimo 24 settembre saprà finalmente se il gip archivierà il suo caso.

Video: il commosso saluto di Brembate di Sopra a Yara

"Il giudice sa il fatto suo" afferma a proposito il capitano dei carabinieri, difendendo infine il lavoro degli interpreti chiamati a tradurre il contenuto delle telefonate di Fikri e per il presunto errore dei quali il giovane marocchino è stato prima arrestato e poi liberato: "Per Yara non si poteva che individuare i migliori, gli stessi che sono stati utili per indagini, per esempio, sulla droga".

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017