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Omicidio Yara. Giuseppe Guerinoni, padre del killer, rivelò: "Ho un figlio segreto"

La svolta nel giallo di Yara Gambirasio potrebbe arrivare da una vecchia confidenza di un amico dell'uomo che con presumibile certezza è il padre dell'assassino della ragazza. Gli inquirenti sono arrivati a Giuseppe Guerinoni dopo le indagini su migliaia di campioni di dna della zona di Brembate di sopra e dintorni, confrontandoli con le tracce ematiche trovate sugli slip e i leggins della vittina. La riesumazione della salma di Guerinoni, morto nel 1999, ha confermato che il suo dna coincide con quello dell'assassino.

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L'uomo sarebbe dunque il padre naturale della persona che ha ucciso Yara, la tredicenne di Brembate Sopra assassinata il 26 novembre del 2010, ma il dna dei suoi due figli legittimi non combacia con quello trovato sul cadavere della ragazzina: di qui l'ipotesi di un figlio illegittimo e le ulteriori ricerche a campione sul dna degli abitanti del bergamasco per provare ad individuare la madre del presunto killer tra le donne che avrebbero avuto figli fuori dal matrimonio.

Un'ipotesi che adesso trova conferma nelle ultime notizie giunte da Brembate e in particolare nella testimonianza di un'amico di Guerinoni, che avrebbe raccolto una sua confidenza molto privata: l'uomo aveva avuto una relazione extraconiugale da cui è nato un figlio. Il collega dell'uomo, che con lui lavorava come autista di autobus nella Valle Seriana, lo ha dichiarato agli inquirenti: "Guerinoni mi confidò di aver avuto un figlio fuori dal matrimonio, da una donna della Valle con cui aveva avuto una relazione".

Secondo il testimone, la donna in questione abita nel bergamasco e il figlio che ha avuto con Guernoni, cioè il presunto assassino di Yara, dovrebbe avere 50 anni circa: "Un giorno Guerinoni mi disse del fattaccio: aveva messo nei guai una ragazza con cui aveva una relazione - ha dichiarato l'uomo - Sarà stato il 1962 o il 1963, lei non era sposata". Di quella storia non ha saputo altro, ma della confidenza di Guernoni è certo: "Non so cosa sia successo, perché a Giuseppe non avevo più chiesto nulla. Secondo me lei è ancora viva, era più giovane di noi, dico noi perché ho la stessa età di Guerinoni (...) Se mi vengono in mente altri particolari andrò a riferirli, sento che è mio dovere. Ho seguito il caso di Yara e quando ci penso, mi viene da piangere". Un ulteriore tassello che si aggiunge al complesso mosaico delle indagini, che finora hanno trovato nelle analisi genetiche l'unica pista percorribile per scoprire la verità sull'omicidio di Yara.

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