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Omosessualità tra animali - La classifica

Secondo una classifica stilata da un gruppo di etologi, il bisonte (da sempre simbolo di virilità made in USA) è l'animale che più frequentemente pratica rapporti omosessuali. Sarà l'aria dell'Arizona ma, a quanto pare, la realtà "svelata" dal regista di Brokeback Mountain include anche il mondo a quattro zampe.

I bufali sono comunque in buona compagnia nel mostrare comportamenti sessuali sganciati dal bisogno di procreare. L'elenco comprende trichechi, scimmie bonobo e scimpanzé (tra i quali si registra il 'record' di rapporti omosessuali), uccelli, insetti vari, cetacei, elefanti, giraffe, iene e leoni, pecore e bovini.

L'etologo Enrico Alleva dell'Istituto superiore di Sanità chiarisce: "Attenzione a distinguere tra atti omosex, spiegabili anche con lo stress degli animali o con la forzata convivenza con esemplari del medesimo sesso, come negli allevamenti o negli zoo da quelli che invece sono comportamenti sessuali promiscui in specie in cui l'offerta sessuale è un modo di comunicare o di stringere alleanze".

"Life -science" afferma che i comportamenti gay riguardano 500 specie animali. "Quando si parla di omosessualità nel mondo animale - continua Alleva - bisogna distinguere tra due comportamenti. Da un lato gli atti sessuali 'tout-court', dall'altro l'offerta di sesso come modalità di relazione. Infatti gli atti omosessuali possono avere semplici ragioni. O per stress dell'animale, come possono testimoniare i proprietari di cani o gli allevatori di bovini, o per ragioni contingenti di convivenza forzata. Per esempio - prosegue - in zoo o allevamenti. In questi casi infatti, quando arriva la stagione degli amori, le specie sono sottoposte a una tempesta ormonale. E se non trovano un esemplare del sesso opposto vige la regola del 'chi c'è c'è'".

Altra questione è l'esistenza di "coppie di fatto gay" tra gli animali. "In genere sono il risultato della privazione in fasi cruciali della vita dell'animale, come quella della tarda adolescenza, di esemplari dell'altro sesso. Insomma - aggiunge sempre Allevi - gli adolescenti del regno animale giocherellano con quello che trovano". [...]"Gli animali sono una cosa, l'uomo un'altra - sottolinea Alleva - e quindi bisognerebbe evitare letture antropomorfe del la natura. Quello che voglio dire - spiega - è che se nella testa dello scienziato c'è già una tesi precostituita da voler dimostrare, allora si interpreteranno i comportamenti animali nel senso di una prova delle basi naturali di un comportamento invece prettamente umano. Personalmente - conclude - credo che certe preferenze, come quella della scelta del partner, siano mediate più da aspetti culturali e sociali che da quelli biologici".

Intanto segnaliamo una mostra, ospitata dal museo di storia naturale di Oslo a gennaio di quest'anno, dal titolo eloquente: "Against Nature?" ('Contro natura?') e vi proponiamo due video divertenti e "in tema" con la classifica "animal-gay":

"Toro Caduto"


"Cani gay"

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