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Ora legale 28-29 Marzo 2015: lancette un'ora avanti e gli attivisti protestano

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di Simone Rausi

L’inverno è stato lungo, l’influenza pesante, il freddo non ha risparmiato niente e nessuno e le piogge sono state intense e persistenti. Parlare al passato non è esattamente corretto considerando che, calendario alla mano, mancano ancora una decina di giorni circa all’arrivo della bella stagione. C’è un segnale però che, inequivocabilmente, fa ben sperare, mostra la luce in fondo al tunnel: l’arrivo dell’ora legale. Perchè una rondine non farà certo primavera ma un’ora di luce in più al giorno si.

Il cambio dell’ora e i disturbi del sonno

Il cambio dell’ora si avvicina, ci siamo quasi. Il passaggio tra buio e luce, brutta e bella stagione, “solare” con “legale” avverrà il prossimo 29 Marzo 2015. Una domenica, naturalmente. Lo spostamento delle lancette avverrà come sempre in piena notte, alle 2.00 giusto per essere precisi, così da creare meno disagi. O almeno si spera.

Sarà anche un giorno non feriale, sarà anche un’ora in cui buona parte delle persone non è impegnata in nessuna attività se non quella di ronfare ma, ogni anno, l’arrivo dell’ora legale è salutato con tanti entusiasmi ma anche tanti “ma” e “però”. L’ora di sonno “persa” (anche se molti la recuperano posticipando il risveglio domenicale) sta sul gozzo a tante persone. C’è chi accusa spossatezza e sintomi fisici e chi si porta dietro per giorni un disturbo da Jet Lag che neanche dopo un volo di ritorno da Tokio. Ma dov’è finita la generazione dei rave party, delle notti brave? Può un’ora di sonno in meno creare tanti problemi? Secondo gli statunitensi, che l’hanno messa giù pesante, si…

Alcuni attivisti americani stanno chiedendo l’abolizione dell’ora legale e lo fanno sventolando una ricerca dell’Università del Michigan che ha studiato i casi di infarto dei pazienti dell’ospedale cittadino degli ultimi 3 anni. Sembrerebbe che il primo lunedì dopo il cambio dell’ora, gli infarti subirebbero un’impennata del +25%. E questo, a causa delle ore di sonno perse. Che l’ora legale possa essere cancellata pare piuttosto utopico considerando che si tratta di una convenzione quasi planetaria istituita molti anni fa. E poi, oltre a godere di giornate più lunghe e luminose, non dimentichiamo il risparmio. In un anno si riesce a salvare 1 miliardo di Kilowatt/h (leggi centinaia di milioni di euro).

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