Excite

Ora legale, secondo gli scienziati non fa risparmiare

L'ora legale è finita nel mirino degli studiosi. In Italia il 29 marzo le lancette dell'orologio dovranno essere spostate un'ora avanti, in questo modo oltre a godere della luce del sole per più tempo è possibile risparmiare energia. Almeno questo è ciò che si è sempre creduto. Adesso alcune ricerche hanno sollevato qualche dubbio.

Sembra che l'ora legale provochi addirittura un aumento dei consumi. Questo forse anche a causa dell'introduzione, nelle case e negli uffici, dei condizionatori d'aria. L'economista Matthew Kotchen, dell'Università della California, nel 2007 ha realizzato uno studio e ha spiegato: "Sebbene l'ora legale riduca la richiesta di elettricità nelle case ne produce anche una più elevata per i condizionatori durante le sere d'estate e per il riscaldamento durante la primavera e l'inizio dell'autunno".

Risparmi apparenti anche secondo Adrienne Kandel, economista della Commissione per l'Energia della California, e l'Energy Institute australiano. Ma c'è anche chi mostra dati positivi. In Italia la società responsabile della trasmissione dell'energia elettrica sulla rete, Terna, ha evidenziato che negli ultimi anni si sono risparmiati da 70 a 80 milioni di euro all'anno.

L'ora legale, tuttavia, sembra non convincere. Il New England Journal of Medicine ha addirittura parlato di rischi per la salute. A quanto pare dal 1987 durante la prima settimana della nuova ora vi è un aumento del 5 per cento di infarti a causa dell'alterazione che si viene a creare nei ritmi biologici, in particolar modo in quelli del sonno. Quella sull'ora legale sembra proprio una disputa aperta.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016