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Orrore nella Capitale: donna impiccata e due suoi bambini trovati uccisi a colpi di mannaia

Terribile scoperta quella fatta dalla polizia di Roma in una casa di Via Carlo Felice 69, tra San Giovanni e l'Esquilino, in uno stabile abitato dal 2004 da una famiglia originaria del Marocco. Al quarto piano di un condominio occupato da immigrati, e con a piano terra i locali del centro sociale Sans Papiers, gli agenti si sono infatti trovati davanti tre cadaveri: quello di una donna, Cadija Fatcani, ferita alla gola, e i corpi martoriati di due dei suoi figli, uccisi a colpi di mannaia probabilmente dalla stessa donna prima di togliersi la vita nel bagno dell'abitazione.

Donna decapitata con una mannaia a Roma, ucciso il killer: orrore in una villetta dell'Eur

Questo è quanto trapelato dalle prime ricostruzioni degli investigatori accorsi sul luogo della tragedia, coordinati dal pm della Procura di Roma Francesco Minisci. Le due piccole vittime sono Mousif Jeddou, di 9 anni, e Rim Jeddou, che di anni ne aveva 3. In gravissime condizioni è poi Hyba Jeddou, 5 anni, la terza figlia del nucleo famliare, anch'essa con diverse ferite d'arma da taglio e ricoverata ora all'ospedale San Giovanni. Il tutto è avvenuto poco prima delle 14, quando il 118 ha allertato le forze dell'ordine, che hanno fatto irruzione nell'abitazione scoprendo il dramma familiare, avvenuto mentre il marito della donna era fuori per lavoro.

Il 43enne compagno e padre delle tre vittime, che pare aver alzato il velo sulla tragedia denunciando in ospedale una ferita all'addome e guidando quindi di conseguenza la polizia nell'appartamento, è stato subito fermato per essere interrogato, per chiarire alcuni dubbi sulla sua posizione, tuttora al vaglio della squadra mobile. Allo stesso modo si stanno rintracciando tutte le possibili testimonianze dei vicini di casa della famiglia dilaniata da questa efferata violenza.

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