Excite

Orsa Daniza, uccisione già decisa dalle autorità del Trentino? L'Aidaa denuncia: "Ecco le prove"

Una sequenza fotografica scattata nella Val d’Algone in data 28/7/2014, un mese e mezzo prima della cattura e della conseguente morte di Daniza, riaccende la polemica sull’ordinanza delle autorità del Trentino in merito alla pericolosità dell’animale ospitato per anni nei boschi della provincia.

Daniza morta nel tentativo di cattura, proteste sul web contro la Provincia di Trento

L’associazione animalista Aidaa, mostrando le immagini dell’Archivio Foreste e Fauna di questa estate, in un periodo precedente all’episodio dell’aggressione del cacciatore di funghi Daniele Maturi da parte della mamma orsa schieratasi a difesa dei propri cuccioli, ha messo in dubbio con nuovi elementi la versione ufficiale dei mass media.

Secondo gli ambientalisti, sul piede di guerra dal giorno della decisione di prelevare a forza Daniza per renderla inoffensiva e ancora più furiosi dopo la (purtroppo prevedibile) morte per una dose eccessiva di anestetico associata al forte stress per la cattura, chi di dovere avrebbe progettato lo spostamento dell’animale con o senza i cuccioli ben prima dei fatti verificatisi il 15 agosto, quando il fungaiolo aveva denunciato la pericolosità dell’orsa.

(La Provincia di Trento assicura: “I cuccioli dell’orsa Daniza stanno bene”. Il video)

Esiste una contraddizione, sostengono i portavoce dell’Aidaa con un lungo e dettagliato post sul loro sito corredato di foto della trappola con tanto di esca posizionata sul territorio della Val d’Algone almeno dal mese di luglio, tra quanto assicurato ufficialmente dai rappresentanti delle istituzioni locali prima e dopo l’esplosione del caso Daniza e quanto realmente era nei piani delle autorità forse già dall’inizio dell’estate.

Nel mirino degli animalisti i rapporti ufficiali della PAT, giudicati lacunosi e quindi “sospetti” per ciò che attiene alle operazioni di cattura dell’animale “pericoloso” con apposita trappola a tubo contenente cibo come esca per attirare nella gabbia la “preda”.

Nessun altro orso in effetti risulta essere stato prelevato nei boschi del Trentino con un simile meccanismo, ragion per cui sarà necessario approfondire ogni aspetto della denuncia dell’Aidaa prima di consegnare alla storia definitivamente il caso della sfortunata Daniza.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017