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Osama Bin Laden, ecco il soldato Usa che l'ha ucciso: "Non pensavo che sarei sopravvissuto"

Era il 2 maggio 2011 quando il presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama annunciò alle tv di tutto il pianeta: "Questa sera sono in grado di annunciare agli americani e al mondo che gli Stati Uniti hanno condotto un'operazione che ha ucciso Osama Bin Laden, il leader di Al Qaida". Era la fine, o almeno così auspicavano i vertici della prima potenza mondiale, del cosiddetto "regno del male". Era la morte del capo storico del gruppo terroristico responsabile di diversi attentati pieni di morti, a partire da quello che è il vero e proprio sinonimo di strage e atrocità per il nuovo millennio, ossia l'abbattimento delleTorri Gemelle l'11 settembre 2001.

Ucciso Bin Laden, esulta l'America. La notizia in tv

La notizia che trascinò molti americani ad esultare nelle strade fu merito di un raid delle forze militari Usa in una casa di Abbottabad, una piccola città nei pressi di Islamabad, la capitale del Pakistan. Qui alcuni uomini della Cia avevano sorpreso Bin Laden in un condominio di sua proprietà e, dopo alcune settimane di studio della situazione, avevano deciso di fare irruzione, stando a quanto affermato dall'intelligence americana, per catturare Osama. Ne nacque però uno scontro a fuoco in cui il terrorista morì per un colpo alla testa.

Bin Laden, ecco una nuova foto dopo la sua morte

A sparare i colpi decisivi di uno momenti più importanti della storia degli Stati Uniti fu Robert O'Neill, 38enne ex soldato della Marina militare americana, che in un'intervista esclusiva di questi giorni al Washington Post ha ammesso come da tempo fosse tormentato dal pensiero di dover rivelare questa verità. Il veterano O'Neill, che adesso viene considerato "presenza critica" all'interno dell'ambiente militare per la sua decisione di confessare pubblicamente un'informazione di cui finora erano a conoscenza solo i membri del Congresso e almeno due agenzie di stampa, ricorda la missione come quella in cui ha rischiato di più.

Pur avendo servito l'esercito Usa per ben 15 anni tra missioni in Iraq e Afghanistan, O'Neill ha ammesso infatti di aver temuto spesso l'assalto a Bin Laden come una trappola: "Non pensavo che sarei sopravvissuto". Poi i due spari, e la fine di una storia.

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