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Ospedale di Crema, analisi sbagliate per 3500 persone: colpa di un kit usato in altre 20 strutture

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Si indaga sugli esami del sangue falsati all'Ospedale di Crema, dopo che circa 3500 persone sono state richiamate dal laboratorio di analisi perché le analisi realizzare nel corso di un intero anno, dal febbraio 2013 al febbraio 2014, non risultano attendibili. Test sbagliati e analisi del sangue di conseguenza falsate: dopo la segnalazione scattata alla struttura ospedaliera gli inquirenti stanno raccogliendo elementi per le indagini.

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Lo scorso giovedì i Carabinieri del Nas, Nucleo antisofisticazioni e sanità, sono entrati all’ospedale di Crema (Cremona) per recuperare documenti relativi alla vicenda degli esami che misurano il paratormone nel sangue, finalizzati a stabilire la concentrazione di calcio: sarebbe questo il test sballato che ha condizionato i risultati delle analisi del sangue.

I carabinieri hanno richiesto la documentazione sulla comunicazione ricevuta da Fora, il general contractor che per conto della Abbott, multinazionale del farmaco che fornisce all'ospedale di Crema il test per dosare la concentrazione di paratormone nel sangue, oltre a tutti i dati sulle azioni operate per individuare i soggetti da richiamare e l’elenco dei medici di medicina generale contattati, come ha spiegato alla stampa Luigi Ablondi, direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Crema.

La segnalazione degli esiti potenzialmente sballati è arrivata dalla Abbott, l’azienda che produce il kit fornito dalla Fora per effettuare il test e che avrebbe un tasso di paratormone sballato. Lo stesso kit, peraltro, viene utilizzato in almeno una ventina di ospedali nel Nord Italia.

Ad essere falsati sarebbero i risultati ottenuti dal febbraio 2013 allo scorso mese, un anno intero di esami all'ospedale di Crema che possono essere sovrastimati fino al 40 per cento. Di conseguenza, le analisi vanno rifatte e i pazienti sono stati richiamati per ripetere gratuitamente il test.

Intanto l'incredibile vicenda approda in Parlamento: la deputata Pd Cinzia Fontana, ha presentato un’interrogazione in commissione al ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

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