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Pakistan, si è schiantato un charter noleggiato dall'Eni. Tutti morti

Un charter noleggiato dalla compagnia petrolifera italiana Eni è precipitato poco dopo il decollo dall'aeroporto di Karachi, in Pakistan. A quanto pare le cause del disastro sono da attribuire a un guasto tecnico. Tutti i passeggeri del piccolo charter, almeno 21 persone, sono decedute. Sembra che tra le vittime ci sia anche un italiano. Il portavoce dell'autorità per l'aviazione civile, Parvez George, ha spiegato che il Beechcraft 1900 trasportava gli impiegati dell'Eni presso il giacimento di Bhet Shah, che si trova nella provincia del Sindh, quando in breve ha perso quota ed è precipitato. L'Eni è presente in Pakistan fin dal 2000.

Sono in corso le operazioni per recuperare i corpi e identificare le vittime. In base a una prima ricostruzione, poco dopo il decollo il pilota del velivolo avrebbe riscontrato dei problemi al motore riferendoli alla torre di controllo che, a quel punto, ha dato l'ordine di rientrare. Ma proprio mentre il charter stava effettuando la manovra c'è stato lo schianto avvenuto in un campo vicino allo scalo.

Parlando ai giornalisti, il colonnello Noor Alam, incaricato dei soccorsi, ha detto: 'L'aereo è stato completamente distrutto e i corpi sono irriconoscibili a tal punto che non è possibile dire neppure se sono donne o uomini'. Sulla vicenda si è espresso anche il primo ministro pachistano, Raza Yusuf Gilani che ha espresso il suo cordoglio e ha ordinato un'inchiesta per risalire alle cause del disastro.

Foto: adnkronos.com

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