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Palermo, Marcelletti arrestato: "Sono sereno"

Prima notte agli arresti domiciliari per Carlo Marcelletti, il primario di Cardiochirurgia pediatrica dell'Ospedale Civico di Palermo, accusato di concussione, truffa aggravata e peculato. E cosa ancor più grave per il medico che ha salvato la vita di molti bambini è accusato di detenzione di materiale pedopornografico: sul suo cellulare sono stati trovati 5 mms hard con le foto di una bambina.

Marcelletti, che non può ricevere visite, tranne dai più stretti familiari o dai suoi legali, nè può fare o ricevere telefonate, è chiuso nel residence Hotela Addaura, a pochi passi da Mondello. Intanto è stato già avviato il procedimento di sospensione dall'Ordine dei Medici di Roma, dove Marcelletti è iscritto. Infatti la misura restrittiva della libertà, se confermata con atto ufficiale dalla magistratura all'ordine dei Medici, comporterà la sospensione automatica del chirurgo dalla categoria, così come previsto dalla legge professionale

Secondo l'accusa, rappresentata dai pm Caterina Malagoli e Fabrizio Vanorio, Marcelletti avrebbe chiesto denaro per i ricoveri e non avrebbe versato all'Asl la quote delle visite private. Marcelletti verrà interrogato domani pomeriggio, alle 16, dal gip Pasqua Seminara, in presenza dei suoi legali, Roberto Tricoli e Carmelo Piazza, che assicurano: "Riuscirà a fare chiarezza su ogni punto delle accuse del pm".

Il medico incontrerà nuovamente questa mattina i suoi avvocati. "Il mio cliente - dicono gli legali, "da quando gli è stato notificato il provvedimento e i arresti domiciliari non ha rilasciato dichiarazioni ad alcuno e ha parlato solo con i suoi avvocati. Ci siamo visti ieri sera per fare il punto sulle accuse e mettere a punto una linea difensiva in vista dell'interrogatorio di garanzia, che si svolgerà domani davanti al gip". "Marcelletti - continua il legale - "è sereno anche se molto amareggiato per tutta la vicenda".

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