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Palio di Siena fuori dalla lista per l'Unesco

L'Italia ha presentato alla commissione Unesco a Parigi la sua lista per concorrere al titolo di Patrimonio immateriale dell'umanità, ma nella lista non compare più il noto e discusso Palio di Siena. La commissione interministeriale a cui spetta il compito di indicare i siti, composta dai ministri degli Esteri, del Turismo, dei Beni culturali e delle Politiche agricole, ha deciso di escludere la famosa corsa dei cavalli.

Il sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali Francesco Giro ha spiegato: 'Almeno per quest'anno, il Palio di Siena non comparirà nella lista. Occorrono approfondimenti tecnici. Soprattutto è stata registrata la mancanza della necessaria condivisione tra i diversi ministeri. Le perplessità sono venute sia dal ministero degli Esteri che da quello del Turismo. Dal mio punto di vista non si può parlare di depennamento definitivo, ma occorrerà prima far applicare l'attesa normativa che regoli le gare tradizionali di questo tipo, e poi potremo riparlarne'.

Quella di non includere il Palio di Siena nella lista presentata alla commissione Unesco è una decisione che ha soddisfatto il ministro per il Turismo, Michela Vittoria Brambilla. La Brambilla ha detto: 'Sono convinta che si tratti della misura più corretta e adeguata. In tutta questa storia non c'entrano i gusti personali, né i miei né quelli del ministro Frattini. Il punto è un altro. In un bene immateriale nazionale che abbia la dignità di essere proposto all'Unesco devono necessariamente identificarsi tutti gli italiani perché diventa un simbolo dell'intero Paese. Questo, oggettivamente, non è il caso del Palio di Siena, perché intorno alla manifestazione c'è una evidente spaccatura tra i sostenitori e i detrattori, soprattutto gli animalisti. Ecco la vera motivazione'.

E ancora: 'Mi sembra che questa divisione sia sotto gli occhi di tutti e, lo sottolineo ancora, prescinda da ogni valutazione personale'. Il ministro ha poi aggiunto: 'Col sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, stiamo predisponendo un disegno di legge in cui si regoleranno in maniera inequivocabile queste gare e in cui si contempereranno le esigenze di tutela della salute degli animali con quelle della valorizzazione dell'immagine dell'Italia per lo stretto legame col turismo che ne deriva'.

Ma quali sono le altre dieci proposte presenti nella lista presentata dall'Italia all'Unesco? Eccole. L'arte tradizionale dei Pizzaiuoli napoletani, la pratica agricola della coltivazione della vite ad alberello dell'isola di Pantelleria, la tradizione dei liutai cremonesi, il gruppo delle Feste delle grandi macchine a spalla, la Festa dell'Abete di Alessandria del Carretto in provincia di Cosenza, il Carnevale di Viareggio, Calendimaggio ad Assisi, le Launeddas di Sassari, la Festa dei Ceri a Gubbio, la Festa delle Fracchie a San Marco in Lamis, provincia di Foggia.

 (foto © LaPresse)

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