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Papa a Ground Zero: "Dio della pace, porta la Tua pace nel nostro mondo violento"

"O Dio dell’amore, della compassione e della riconciliazione rivolgi il Tuo sguardo su di noi, popolo di molte fedi e tradizioni diverse, che siamo riuniti oggi in questo luogo, scenario di incredibile violenza e dolore". Così papa Benedetto XVI ha iniziato la sua preghiera in ricordo dei 2.749 caduti nell'attacco dell'11 settembre 2001. Ieri il papa, in visita negli Stati Uniti, si è recato a Ground Zero e, sceso nel cratere delle Twin Towers, ha pregato per tutte le vittime di quell'indimenticabile giorno di quasi sette anni fa.

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Benedetto XVI, accompagnato dal cardinal Edward Egan, è stato accolto del sindaco di New York Michael Bloomberg, dei governatori di New York David A. Paterson e del New Jersey John Corzine, da alcune persone in rappresentanza dei feriti e dei parenti delle vittime dell’attentato e da alcuni dei soccorritori tra Vigili del fuoco, Polizia, Protezione civile.

Dopo essersi inginocchiato davanti al cratere e aver acceso un cero, papa Ratzinger ha pronunciato la preghiera da lui scritta. "Ti chiediamo nella Tua bontà di concedere luce e pace eterna a tutti coloro che sono morti in questo luogo. I primi eroici soccorritori: i nostri vigili del fuoco, agenti di polizia, addetti ai servizi di emergenza e personale della Capitaneria di Porto; insieme a tutti gli uomini e le donne innocenti, vittime di questa tragedia solo perché il loro lavoro e il loro servizio li ha portati qui l’11 settembre 2001. Ti chiediamo, nella Tua compassione di portare la guarigione a coloro i quali, a causa della loro presenza qui in quel giorno, soffrono per le lesioni e la malattia. Guarisci, anche la sofferenza delle famiglie ancora in lutto e di quanti hanno perso persone care in questa tragedia. Concedi loro la forza di continuare a vivere con coraggio e speranza. Ricordiamo anche coloro che hanno trovato la morte, i feriti e quanti hanno perso i loro cari in quello stesso giorno al Pentagono e a Shanksville, in Pennsylvania. I nostri cuori si uniscono ai loro mentre la nostra preghiera abbraccia il loro dolore e la loro sofferenza. Dio della pace, porta la Tua pace nel nostro mondo violento: pace nei cuori di tutti gli uomini e le donne e pace tra le Nazioni della terra. Volgi verso il Tuo cammino di amore coloro che hanno il cuore e la mente consumati dall’odio. Dio della comprensione, sopraffatti dalla dimensione immane di questa tragedia, cerchiamo la Tua luce e la Tua guida mentre siamo davanti ad eventi così tremendi. Concedi a coloro le cui vite sono state risparmiate di poter vivere in modo che le vite perdute qui non siano state perdute invano. Confortaci e consolaci, rafforzaci nella speranza e concedici la saggezza e il coraggio di lavorare instancabilmente per un mondo in cui pace e amore autentici regnino tra le Nazioni e nei cuori di tutti".

Dopo la messa celebrata in serata nello Yankee Stadium, Benedetto XVI, accompagnato dal vicepresidente Dick Cheney, si è recato all'aeroporto di New York John Fitzgerald Kennedy. Qui il Pontefice, dopo aver detto: "May God bless America!", ha preso il suo aereo alle 20.30 (2.30 ora italiana) alla volta dell'Italia dove è arrivato questa mattina.

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