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Papa Benedetto XVI si dimette: le profezie sulla fine del mondo

Archiviata un'Apocalisse da meno di due mesi, ecco che una nuova fine del mondo arriva a turbare i sonni dell'umanità: secondo studiosi di esoterismo, millenaristi e numerologi, infatti, le dimissioni di Papa Benedetto XVI annuncerebbero che il tempo degli uomini sulla Terra sta per concludersi. E pure nel peggiore dei modi: a quanto pare il the end cattolico sarebbe ancora più catastrofico di quello annunciato (e toppato) dai Maya.

Papa Benedetto XVI si dimette: tutte le notizie

La profezia di riferimento, in questo caso, è quella di San Malachia di Armagh, arcivescovo cattolico irlandese, nato nel 1094 e morto nel 1148, che in seguito a una premonizione enunciò la cosiddetta Profezia dei Papi (Profethia de Summis Pontificibus), ovvero un elenco di 112 motti, uno per ogni Pontefice, che racconta la storia dei Capi della Chiesa di Roma, da Celestino II (eletto nel 1143) fino a oggi, quando "durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni. Passate queste, la città dei sette colli cadrà e il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Amen".

I sostenitori della 'previsione' di Armagh ritengono che Pietro il Romano altri non sia che Tarcisio Pietro Evasio Bertone, originario di Romano Canavese, in Piemonte, dato tra i probabili candidati al soglio pontificio come 112° e dunque ultimo Papa (o 113°? L'interpretazione dei motti di Malachia infatti non è univoca, cosa che contribuisce a inficiarne l'attendibilità). Tuttavia, per chi ci crede, se la serie di coincidenze dovesse completarsi con la nomina del religioso a Santo Padre significherebbe inequivocabilmente una cosa soltanto: la fine del mondo e il Giudizio Universale. E poco importa che numerosi storici abbiano confermato che la profezia di Armagh è un falso, 'confezionato' nel 1583 da un certo Alfonso Ceccarelli: il conto alla rovescia è partito e i seguaci della Profethia de Summis Pontificibus guardano con enorme preoccupazione al conclave che designerà il nuovo Papa.

Ma il santo irlandese - o chi per lui - non è l'unico che ha profetizzato l'Apocalisse in concomitanza dell'avvento di un Pontefice. Nostradamus, per esempio, ha previsto che la fine del mondo arriverà quando al soglio di Pietro salirà un Papa nero. Un'ipotesi decisamente non remota, dal momento che per i bookmakers l'arcivescovo e cardinale ghanese Peter Kodwo Appiah Turkson è uno dei principali candidati alla successione di Benedetto XVI, con la ragguardevole 'quotazione' di 2.25. Tuttavia, che all'epoca dell'astrologo e scrittore immaginare un Papa nero potesse rappresentare uno sconvolgimento tale da parlare di Apocalisse ci sta, però oggi prendere alla lettera le parole Michel de Nostredame sembra un pochetto azzardato. Tanto più che, a quanto pare, Nostradamus non ha mai scritto 'espressamente' di un Papa nero in nessuna delle sue centurie.

Infine, l'ultima e più inquietante profezia è quella sostenuta dai numerologi, che giusto per agitare gli impressionabili hanno confezionato una teoria che sembra confermata dalla logica 'scientifica' della matematica. Per questi studiosi, infatti, la somma dei numeri che costituiscono la data dell'ultimo giorno 'effettivo' del mandato di Benedetto XVI, il 28/02/2013, è 18, che se scomposto dà 6+6+6, ovvero il numero della Bestia. Cioè Satana. Insomma, colui che nel Libro dell'Apocalisse di Giovanni è indicato come il responsabile della fine del mondo. Solo coincidenza? Sarà, ma nella migliore tradizione italiana questa è proprio una di quelle volte che non ci credo, però...

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