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Papa Francesco a Firenze e Prato, parole dure su 'sfruttamento del lavoro' e 'ossessione del potere'

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Bagno di folla a Firenze e Prato per Papa Francesco, accompagnato dal vescovo Agostinelli nell’importante visita in terra toscana dove lo attendevano migliaia di fedeli sin dalle prime ore del mattino.

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Atterrato nello stadio del capoluogo a bordo dell’elicottero, il Santo Padre ha raggiunto il Duomo per poi proseguire nel lungo giro di incontri in agenda facendo subito tappa nei luoghi simbolo della comunità cattolica locale seguito costantemente da giornalisti, cameramen e fotografi di ogni testata.

Al centro del discorso di Papa Francesco a Prato, il tema delicato del lavoro, particolarmente sentito in una città a forte presenza straniera e non a caso ribattezzata “Chinatown” per la massiccia immigrazione nell’area post-industriale: decise le parole sulla “tragedia” costata la vita qualche anno fa a 7 operai asiatici, vittime di uno sfruttamento senza controllo e legato a quel mancato rispetto della sacralità di ogni essere umano nella società moderna.

(Papa Francesco incontra il mondo del lavoro a Prato: bagno di folla e applausi. Video)

Altrettanto ferma la condanna di Bergoglio nei confronti di chiunque fondi la propria esistenza sulle malefiche “trame della menzogna” o in generale ceda alla scorciatoia facile della corruzione contravvenendo ai precetti cristiani che invece imporrebbero la quotidiana ricerca della verità” contro qualsiasi tentazione degli “spiriti del male” e dei nemici di Dio.

Nessun riferimento diretto ai recenti scandali di Vatileaks ed agli arresti delle due “talpe” della Santa Sede accusate di violazione del segreto su documenti riservati dello Stato Pontificio, anche se l’eco dell’invettiva su tale tema durante l’Angelus di domenica scorsa è sembrata risuonare in diverse fasi dell’orazione a Prato.

Accenti critici rispetto al potere inseguito da alcuni settori della Chiesa come una vera e propria ossessione antitetica all’afflato “rivoluzionario” della fede ispirato dalla testimonianza dell’attuale Pontefice, nel discorso tenuto da Papa Francesco al Duomo di Firenze: “Non dobbiamo addomesticare il volto di Dio, lasciamoci guidare da Gesù che è il nostro umanesimo”.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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