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Papa Francesco: annullamento del matrimonio gratuito e in tempi brevi. Riforma con lettera "motu proprio"

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Con la lettera "motu proprio" Papa Francesco vara una riforma storica del diritto canonico e apre le porte ad un processo di annullamento delle nozze più rapido e meno costoso rispetto al passato.

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La trattazione della causa di nullità sarà affidata al vescovo, in qualità di giudice abilitato dalla Santa Sede per la funzione di scioglimento del vincolo matrimoniale, in via diretta e semplificata, nei casi in cui sussistano “manifeste ragioni” (mancanza di fede, aborto, tradimento acclarato o altri motivi) a favore della decisione richiesta dai coniugi.

Contro la pronuncia dell’autorità di prima istanza sarà possibile un appello di fronte all’arcivescovo metropolita della diocesi territorialmente competente, oppure in alternativa alla Rota Romana, ma qualora non vi siano eccezioni di diritto il canale “privilegiato” garantirà tempi ridotti e minori spese alle coppie in attesa dello scioglimento del vincolo matrimoniale.

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Tanti, quasi tutti di segno positivo, i commenti seguiti alla lettera papale motu proprio firmata Jorge Maria Bergoglio, foriera di importanti cambiamenti in tema di processo per la nullità delle nozze: una decisione, quella del Pontefice, destinata a cambiare il corso della storia a detta di molti commentatori, anche se a detta dei più attenti osservatori “la Chiesa non farà sconti”.

Il rito ordinario, stando alle prime anticipazioni della riforma del Codice di Diritto Canonico annunciata da Papa Francesco, dovrebbe assicurare una chiusura del procedimento al cospetto del vescovo diocesano entro un anno, senza più bisogno di una doppia sentenza conforme sull’annullamento del matrimonio e saranno le Conferenze Episcopali a dover abbattere i costi per i coniugi alle prese col processo fino a garantirne la totale gratuità “per quanto possibile”.

Sempre sul fronte delle spese, resta fuori discussione la “giusta e dignitosa retribuzione da accordare in ogni caso ai “lavoratori dei tribunali”, mentre gli eventuali ricorsi allungheranno i tempi facendo salire anche le spese a carico dei diretti interessati.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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