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Papa Francesco, digiuno il 7 settembre 2013 per la pace in Siria: "Mai più guerra"

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"Mai più guerra": non poteva essere più chiaro Papa Francesco durante l'Angelus all'indomani del discorso di Obama che prelude ad un possibile, imminente attacco americano alla Siria. L'appello del Papa contro l'uso delle armi e della violenza è inequivocabile: "La comunità internazionale agisca sulla base del dialogo - ha detto il Pontefice davanti a migliaia di fedeli a Piazza San Pietro - Il grido della pace si levi alto perché tutti rimpongano le armi e si lascino guidare da un anelito di pace".

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Bergoglio ha anche annunciato una giornata di penitenza per invocare la pace in Siria: "Ho deciso di indire per tutta la Chiesa il 7 settembre prossimo, vigilia della ricorrenza della Natività di Maria regina, una giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero". L'invito ad unirsi a questa iniziativa è rivolto non solo al mondo cattolico, ma anche ai "fratelli cristiani non cattolici" e agli "appartenenti alle altre religioni", in nome di quel dialogo tra popoli che secondo il Papa è l'unica strada per risolvere i conflitti internazionali.

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Nei giorni in cui sullo scacchiere internazionale si delineano le posizioni in vista dell'annunciato intervento americano in Siria, Papa Francesco auspica che la necessità di fermare la guerra civile non inneschi una nuova spirale di morte, perchè "non è mai l'uso della violenza che porta la pace: la guerra chiama guerra, la violenza chiama violenza". Per questo Papa Francesco ha auspicato che "tutti depongano le armi e si lascino guidare dalla voce della propria coscienza per non chiudersi nei propri interessi, ma intraprendere con coraggio la via del confronto e del negoziato".

Il Papa condanna l'uso delle armi chimiche, che secondo le fonti americane avrebbe fatto in Siria 1.429 morti, così come ogni altra forma di violenza contro la vita: "In questi giorni il mio cuore è profondamente ferito da quello che sta accadendo in Siria e angosciato dai drammatici sviluppi che si prospettano (...) Rivolgo un appello per la pace un appello che viene dall'intimo di me stesso. L'umanità ha bisogno di vede gesti di pace". Bergoglio ha anche ricordato che esiste un giudizio divino, ma anche uno terreno con cui le nostre coscienze devono fare i conti: "C'è un giudizio di Dio e c'è anche un giudizio della storia sulle nostre azioni, a cui non si può sfuggire".

L'appello accorato di Papa Francesco è a superare la "cultura dello scontro e del confitto", perchè la guerra non è la strada giusta per costruire la convivenza civile tra i popoli. La Chiesa cattolica lancerà un simbolico appello alla pace con una giornata di preghiera e digiuno per la Siria il 7 settembre 2013 in Piazza San Pietro: "Qui, dalle ore 19 alle ore 24, ci riuniremo in preghiera in spirito di penitenza per invocare da Dio questo grande dono per la amata nazione siriana".

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