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Papa Francesco, digiuno per la Siria: diretta video della veglia in San Pietro. In milioni accolgono l'invito

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In milioni, credenti o laici, fedeli di ogni religione, politici e capi religiosi, hanno aderito all'appello di Papa Francesco ad osservare una giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria e nel Medioriente, ma anche in tutti gli altri luoghi del mondo devastati dalla guerra. "Violenza chiama violenza" aveva detto il Papa durante l'Angelus di domenica, annunciando un'iniziativa ecumenica per invocare la pace. Un messaggio alla comunità internazionale, affinchè non pretenda di fermare il massacro siriano con le armi, perchè "guerra chiama guerra" e non si costruisce il dialogo sulle macerie e sui morti.

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Le adesioni all'appello del Papa sono fioccate in tutto il mondo: d'altronde l'invito era rivolto a chiunque volesse partecipare, cattolici e non, "agli appartenenti alle altre religioni e agli uomini di buona volontà", purchè convinti della necessità di fermare i conflitti, in nome di quel "Mai più guerra" pronunciato con forza dal Pontefice. Un'iniziativa che si svolge nello stesso giorno in cui Barack Obama ha spiegato i motivi che lo hanno indotto a chiedere ai membri del Congresso di votare sull'autorizzazione dell'uso della forza contro il governo di Damasco: "Non è solo un attacco diretto alla dignità umana, è una seria minaccia alla nostra sicurezza nazionale. C'è una ragione se i governi che rappresentano il 98 per cento della popolazione mondiale hanno concordato di vietare l'utilizzo di armi chimiche" ha spiegato il presidente americano, che al termine del G20 non ha ceduto alla pressione degli altri leader mondiali affinchè gli Usa abbandonassero il progetto dei raid aerei contro la Siria.

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Proprio in vista di un attacco che già nelle ultime settimane è parso imminente, in Piazza San Pietro sabato 7 settembre è il giorno del digiuno e della veglia: colonnato aperto a tutti e cinquanta confessori pronti a impartire il sacramento della penitenza e della riconciliazione ai fedeli, per un incontro fatto di momenti di penitenza e riflessione, che si concluderà con una veglia di preghiera serale in Piazza San Pietro.

Innumerevoli le adesioni all'iniziativa anche da parte di esponenti politici di diversi paesi del mondo, così come episcopati, missionari e fedeli di tutti i continenti. Tra i politici italiani, hanno aderito al digiuno ed annunciato la propria presenza in piazza San Pietro i ministri degli Esteri, Emma Bonino, della Difesa, Mario Mauro, della Pubblica amministrazione, Giampiero D'Alia, dei Trasporti, Maurizio Lupi, per l'Integrazione Cecile Kyenge. Anche diversi parlamentari e sindaci hanno accolto l'invito del Papa, non senza qualche distinguo (Matteo Renzi, ad esempio, ha commentato positivamente l'appello di Bergoglio ma ha specificato che non aderisce al digiuno perchè, in quanto esponente politico, "mi sembra modaiolo"). In Vaticano potrebbe arrivare anche il gran muftì di Damasco. Tante le adesioni anche dal mondo dello sport, come quella di Federica Pellegrini, e dello spettacolo (Gianni Morandi, Claudia Mori, Adriano Celentano, Flavio Insinna).

La veglia di preghiera in San Pietro inizierà alle 19, con l'intronizzazione della Madonna 'Salus populi romani' e la recita del rosario, cui seguirà la meditazione del Papa. L'ingresso è aperto a tutti a partire dalle 16.30, quando saranno aperti i varchi della piazza. Alle 18.30 verrà letto il testo dell'Angelus con cui Papa Francesco ha convocato la giornata di digiuno per la pace in Siria. La conclusione è prevista per le 23.

Segui la diretta video della veglia per la pace in piazza San Pietro (dalle 19.00):

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