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Papa Francesco, prima messa: "La Chiesa deve camminare" e paga il conto in albergo

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Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, ha concluso la sua prima lunghissima giornata come nuovo Vescovo di Roma - titolo che ha dimostrato di apprezzare molto - celebrando la messa con i 114 cardinali elettori nella Cappella Sistina. Un evento molto atteso, che si è svolto sotto l'occhio attento delle telecamere, durante il quale ancora una volta sono emersi quelli che sembrano i tratti distintivi di questo Papa, almeno fino a ora.

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Francesco innanzitutto ha scelto di fare l'omelia al leggio e di parlare a braccio, in italiano, per non più di 5 minuti. Una scelta antitetica a quella del suo predecessore, Benedetto XVI, che invece l'aveva pronunciata in latino, che ha suscitato l'entusiasmo di un vaticanista consumato come Paolo Rodari, che su Twitter ha commentato: "La nuova liturgia avanza e i puristi piangono. Un immenso #papafrancesco". Poi, al momento del segno di pace, al cardinale Tarcisio Bertone, ex segretario di Stato vaticano, anziché stringere la mano ha riservato un affettuoso abbraccio, sorridendo.

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Ma è stato soprattutto il contenuto della sua omelia a dare il segnale agli ascoltatori più attenti che nella Chiesa si sta (forse) per assistere a un grande cambiamento. Papa Francesco, infatti, ha voluto sottolineare il concetto di "movimento" presente in tutte e tre le letture della Messa. "Camminare, edificare e confessare", sono infatti per il nuovo Pontefice le direttrici lungo le quali la Chiesa, per l'appunto, deve muoversi. "Quando ci fermiamo qualcosa non va", ha continuato il Santo Padre, affermando: "Dobbiamo camminare sempre, in presenza e alla luce del Signore, cercando di vivere con quella irreprensibilità che Dio chiedeva ad Abramo nella sua promessa" e concludendo: "Io vorrei che tutti noi dopo questi giorni di grazia abbiamo il coraggio, proprio il coraggio, di camminare in presenza del Signore, con la croce del Signore, di edificare la Chiesa sul sangue del Signore versato sulla croce e di confessare l'unica gloria, cristo crocifisso, e così la chiesa andrà avanti".

Papa Francesco, Jorge Mario Bergoglio: foto

Il Papa ha quindi rivolto un monito ai cardinali, 'avvisandoli' che "senza la confessione la Chiesa diventa una Ong pietosa" e ricordando loro che "chi non prega il Signore prega il diavolo, quando non si confessa Gesù si confessa la mondanità del Demonio".

Un'omelia che è stata molto apprezzata e che anche Don Andrea Gallo ha commentato positivamente, dando voce al pensiero di molti: "Papa Francesco ha lanciato segni molto significativi. In quattro parole ha mandato un messaggio di accoglienza verso tutti, non di scomunica o intransigenza". Ma non solo, con un atteggiamento di grande umiltà e alcuni piccoli ma significativi gesti, il nuovo Pontefice si sta rapidamente guadagnando la simpatia e la stima dei fedeli.

Padre Lombardi, infatti, ha raccontato che il tradizionale atto di omaggio da parte dei cardinali nella Cappella Sistina "Papa Francesco lo ha ricevuto stando in piedi e senza sedersi sul seggio che era stato preparato davanti all'altare", mentre diversi giornali hanno riportato la scelta del Santo Padre di rientrare ieri alla Domus Santa Marta in autobus e la richiesta, oggi, di un'auto papale meno lussuosa della Scv 001 d'ordinanza e dell'alleggerimento della scorta della Polizia di Stato Italiana.

Ma è stata soprattutto la ferrea e inamovibile decisione di Francesco di saldare il conto dell'albergo dove ha soggiornato prima dell'elezione a fare il giro del mondo, facendo letteralmente impazzire i media. "Su una delle auto della gendarmeria, senza nessun corteo, il Papa dopo aver visitato Santa Maria Maggiore è andato alla Casa del clero di via della Scrofa dove abitava nei giorni del pre Conclave e ha pagato il conto per dare il buon esempio", ha detto padre Lombardi alla stampa, sottolineando che il Pontefice ha espresso la volontà di farlo fin da ieri sera. Un gesto che se - come sembra - è solo il primo di molti (e più grandi), rende semplicemente perfetta la sintesi fatta dalla scrittrice Michela Murgia nel suo blog a proposito della proclamazione di Francesco. "Dopo un primo momento in cui nel titolo si era voluto leggere il riferimento al gesuita Francesco Saverio, è arrivata la smentita del cardinale Dolan, il grande vincitore tra gli strateghi di questo conclave: 'Il Papa ci ha detto che ha scelto il nome in onore di Francesco d'Assisi'", scrive l'autrice, concludendo: "In quel momento confesso che avrei pagato per vedere la faccia di chi ha gestito la faccenda Ior fino a ieri". E non è la sola.

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