Excite

Papa Francesco sui gay: "Chi sono io per giudicarli? Il problema sono le lobby"

  • Getty Images

Un instancabile Papa Francesco, dopo la chiusura della settimana di eventi in Brasile per le Giornate mondiali della Gioventù, ha fatto ritorno in Vaticano dopo il grande successo della manifestazione religiosa e non ha rinunciato ha rispondere alle domande dei cronisti a bordo dell'aereo Alitalia che lo ha riportato da Rio de Janeiro a Roma.

Papa Francesco a Copacabana per la Giornata Mondiale Gioventù 2013: le foto

Domande e risposte a tutto campo: dalla lobby gay nella Chiesa al futuro dello Ior, dalle inchieste che hanno travolto alti prelati alla necessità di rinnovamento e trasparenza. Dall'aereo Bergoglio ha anche diffuso un nuovo tweet dopo la chiusura della 28ma GMG di Rio de Janeiro: "Sono di ritorno a casa, e vi assicuro che la mia gioia è molto più grande della mia stanchezza". Il Pontefice, che ha anche ringraziato gli uomini della sicurezza scusandosi per averli messi a dura prova con la sua irrefrenabile ricerca del contatto umano, è atterrato all'aeroporto militare di Ciampino intorno alle 11,25 ed è sceso dall'aereo portando con sè la stessa valigetta nera con cui si era imbarcato alla partenza: "Non c'era la chiave della bomba atomica - ha ironizzato il Papa circa il contenuto della valigia che si è portato da solo sull'aereo - L'ho portata perché lo faccio sempre, faccio così quando viaggio, c'è il rasoio, il breviario, l'agenda, un libro da leggere, era su santa Teresina". Bergoglio è stato accolto, tra gli altri, dal vicepremier e ministro dell'Interno Angelino Alfano, che gli ha comunicato la notizia della strage in Irpinia.

Papa Francesco, bagaglio a mano per il viaggio in Brasile: le foto

Nel lungo volo dal Brasile Bergoglio ha parlato con i giornalisti di temi di scottante attualità. A chi gli ha chiesto della "lobby gay" in Vaticano, Papa Francesco ha risposto che la questione da affrontare non è l'orientamento sessuale delle persone, piuttosto le corporazioni di potere di qualunque genere: "Si scrive tanto sulla lobby gay nella Santa Sede, ma ancora non ho una cartella con le identità di chi ne farebbe parte" ha dichiarato ironico il Papa, per poi aggiungere frasi che sono state considerate come segno di una grande apertura sul tema dell'omosessualità.

Lobby gay in Vaticano: "Esiste", l'ammissione di Papa Francesco

"Se uno è gay e cerca il Signore, chi sono io per giudicarlo? - ha dichiarato il Papa - Non si devono discriminare o emarginare queste persone, lo dice anche il Catechismo. Il problema non è avere questa tendenza, dobbiamo essere fratelli. Il problema è fare una lobby. Questa è la cosa più grave per me. La lobby non va bene, quella gay, quella politica, quella massonica. E la ringrazio tanto per avermi fatto questa domanda". Parole che fanno tornare alla memoria le posizioni conservatrici del Papa in merito alle unioni gay e la sua ferrea contrapposizione alla legge argentina che consente i matrimoni tra persone omosessuali: "In quella legge c'è un segno del diavolo e un attacco devastante ai piani di Dio"" aveva dichiarato da arcivescovo di Buenos Aires scontrandosi con la presidente Cristina Kirchner, presente ieri insieme ad altri Capi di Stato alla chiusura della Giornata Mondiale della Gioventù a Copacabana.

L'altro tema spinoso affrontato dal Papa è quello dello Ior, su cui la Curia aspetta (e teme) profondi cambiamenti da parte di Papa Francesco. Non ci sono ancora dichiarazioni d'intenti precise, ma Bergoglio ha ben presente l'esigenza di chiarezza ed onestà che deve informare l'istituto vaticano: "Non so come sarà lo Ior, alcuni dicono che forse è meglio che sia una banca, altri una fondazione di aiuto, o di chiuderlo. Io non so, mi fido del lavoro delle persone che stanno lavorando, c'è una commissione, c'è un presidente che è quello di prima, il presidente rimane, il vice e il segretario invece hanno dato le dimissioni, non so come andrà questa cosa. Le caratteristiche le vedremo, ma ci dovrà essere trasparenza e onestà".

E Papa Francesco non si è tirato indietro nemmeno di fronte agli scadali che hanno colpito il Vaticano nell'ultimo periodo, come l'arresto di mons. Nunzio Scarano per ipotesi di reato che riguardano anche l'uso dei conti presso lo Ior: "Abbiamo questo monsignore che è andato in galera, pensate che sia andato in galera perché somigliava alla beata Imelda? E' uno scandalo, una cosa che fa male alla Chiesa". Parole usate dal Papa per dire che Scarano non è uno stinco di santo e che le eventuali colpe dei prelati vanno individuate e sanzionate. Così come nel caso del direttore di S.Marta da lui nominato prelato dello Ior e accusato dalla stampa di comportamenti immorali: "Nei confronti di mons. Ricca ho fatto quello che il diritto canonico dice di fare: ho fatto la 'investigatio previa', ma in questa non c'è niente di ciò di cui lo accusano, non abbiamo trovato niente". Un discorso diventato via via sempre più ampio e sfociato nell'analisi delle categorie concettuali del peccato e del perdono cristiano: "In generale vedo che tante volte nella chiesa si va a caccia dei peccati, ma se un prete ha fatto un peccato, il Signore perdona, il Signore dimentica, e questo è importante, perchè se il Signore dimentica e noi non dimentichiamo, corriamo il rischio che il Signore non si dimentichi di noi. San Pietro ha fatto uno dei peggiori peccati, rinnegare Cristo, e con questo lo hanno fatto Papa" ha ricordato Francesco, specificando però che per "peccato" non si possono intendere certo i reati (come l'abuso di minori e la pedofilia), che vanno invece puniti.

Rintrato in Vaticano, Papa Francesco ha anche ricordato il cardinale Ersilio Tonini, morto sabato a Ravenna all'età di 99 anni, inviando un telegramma di cordoglio all'attuale arcivescovo della città, mons. Lorenzo Ghizzoni. Uno "zelante e generoso pastore", lo ha definito Papa Francesco, animato dalla "feconda e molteplice attività apostolica" e dal forte "desiderio di annunciare Cristo attraverso un linguaggio semplice e incisivo e una autentica e coerente testimonianza di vita agli uomini e le donne del nostro tempo".

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017