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Parigi 'capitale dell'abominio e della perversione': la rivendicazione dell'Isis

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Un bilancio drammatico quello di Parigi per cui l’allerta terrorismo non è ancora terminata: stando alle ultime notizie diffuse si contano ben 128 morti, 180 feriti (di cui almeno 80 in gravi condizioni) a seguito degli attentati che sono stati rivendicati dall’Isis attraverso un comunicato diffuso sui social network.

Parigi sotto assedio terroristico: la terribile notte della Capitale francese

Un attentato concentrico e contemporaneo quello della capitale Francese ancora in stato di allarme (ultimo episodio l’evacuazione della Galleria LaFayette per un pacco sospetto), e alla luce di questi avvenimenti drammatici che hanno lasciato esterrefatto l’intero globo, suonano ancora più inquietanti le parole diffuse dallo Stato Islamico “La benedetta battaglia di Parigi contro la Francia crociata”.

“Otto fratelli che portavano cinture esplosive e fucili d'assalto hanno preso di mira luoghi scelti minuziosamente nel cuore della capitale francese - si legge nel testo della rivendicazione pubblicato dai media francesi – “Parigi ha tremato” e “le sue strade sono diventate strette. La Francia - prosegue il comunicato - e quelli che seguono la sua voce devono sapere che restano i principali obiettivi dello Stato islamico e che continueranno a sentire l'odore della morte per essersi messi in testa alla crociata, aver osato insultare il nostro profeta, essersi vantati di combattere l'islam in Francia e aver colpito i musulmani nella terra del califfato con i loro aerei”.

(Guarda il video del boato durante Francia-Germania)

Nel comunicato si chiarisce che “Questo attacco non è che l’inizio della tempesta e un avvertimento” e riguardo l’assalto alla capitale francese viene spiegato che è stata scelta Parigi perché “capitale dell’abominio e della perversione”, non a caso gli attacchi hanno coinvolto lo Stade de France in cui si stava giocando “la partita tra le squadre crociate di Francia e Germania alla presenza del pazzo Francois Hollande” e al “Centro congressi Bataclan in cui erano radunati centinaia di politeisti per un concerto immorale”.

Nel comunicato diffuso (la cui autenticità non può essere al momento verificata) si parla anche di “altri obiettivi colpiti in contemporanea negli arrondissement X, XI e XVIII” e che Parigi è stata “scossa sotto i piedi dei jihadisti“. Secondo il comunicato il bilancio degli attacchi è di “non meno di 200 crociati morti e molti altri feriti”. Poi il drammatico annuncio finale: “Questa battaglia è solo la prima goccia, è un monito per chi vuole capire la lezione”.

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