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Parolisi, pena ridotta da 30 a 20 anni in Appello per l'omicidio di Melania Rea

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La Corte d'Assise di Appello di Perugia ha ridotto la condanna di Salvatore Parolisi da 30 a 20 anni per l'omicidio della moglie Melania Rea. Il ricalcolo della pena è stato necessario dopo la sentenza della Cassazione, che nel febbraio scorso aveva escluso l'aggravante della crudeltà.

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Non è stata accolta, invece, la tesi dei legali di Parolisi, Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, che avrebbero voluto un ulteriore sconto di pena appellandosi alle attenuanti generiche.

Parolisi, la sentenza della Cassazione

Davanti ai giudici perugini, presidente della corte Maria Rita Belardi, a latere Massimo Ricciarelli, ha avuto la meglio il sostituto procuratore generale Giancarlo Costagliola, che aveva chiesto di non concedere a Parolisi le attenuanti generiche.

In tal senso, è stata palpabile la delusione degli avvocati di Parolisi, per i quali le attenuanti andavano concesse, in quanto si tratta di "un giovane incesurato e militare irreprensibile".

Parolisi non era presente in Aula al momento della lettura della sentenza, c'erano invece il padre ed il fratello di Melania, Gennaro e Michele Rea. "Abbiamo avuto giustizia, purtroppo nessuno ci ridarà indietro Melania".

"Parolisi ha preso il massimo della pena possibile, una volta esclusa l'aggravante della crudeltà", ha dichiarato l'avvocato della famiglia rea, Gionna "Per mesi si è detto che Parolisi era un traditore ed un bugiardo,ma non un assasino. Ora possiamo definitivamente dire di essere davanti ad un traditore, ad un bugiardo ed un assassino".

Melania Rea fu uccisa il 18 aprile 2011 con 35 coltellate, il suo corpo fu rinvenuto nel boschetto delle Casermette, a Ripe di Civitella del Tronto, in provincia di Teramo.

Parolisi fu condannato in primo grado all'ergastolo, ridotto a 30 anni in Appello. In cassazione venne poi esclusa l'aggravante della crudeltà. Oggi il ricalcolo della pena e la condanna definitiva a venti anni di reclusione.

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