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Particella di Dio? Trovata: l'annuncio ufficiale al Cern di Ginevra

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Ci siamo: dopo quasi cinquant'anni di strenue ricerche la particella di Dio, che spiega il motivo per cui tutte le cose nell'universo hanno una massa, è stata trovata. Domani, mercoledì 4 luglio, verrà dato l'annuncio ufficiale al Cern di Ginevra.

In realtà il nome più esatto è "Bosone di Higgs": fu teorizzato nel 1964 dal fisico Peter Higgs ed era l'ultima particella elementare prevista dal modello standard della fisica non ancora osservata da un esperimento.

Nel tentativo di trovare la particella di Dio fu anche costruito il Large Hadron Collider, cioè il superacceleratore capace di far scontrare fra loro nuvole di miliardi di protoni con un'energia pari a 14 TeV. In pratica l'obiettivo era riprodurre, nei sottorranei del laboratorio ginevrino sotto i monti Jura, le condizioni dell'universo una frazione di secondo dopo la sua nascita.

Un esperimento impressionante, che secondo qualcuno avrebbe potuto addirittura creare un buco nero capace di distruggere la Terra. Invece a essere danneggiato fu l'accelleratore stesso, acceso nel settembre 2008, a causa del difetto a una saldatura che fece scoppiare un elemento superconduttore.

In ogni caso, l'Italia si lasciò subito coinvolgere nella caccia alla particella di Dio e adesso ben seicento fisici dell'Istituto nazionale di fisica nucleare figurano fra i protagonisti del successo. Inoltre, l'esperto che ha guidato la costruzione dei magneti superconduttori di cui è formato l'anello di 27 chilometri è Lucio Rossi dell'Università di Milano; e italiano è anche il direttore scientifico del Cern, Sergio Bertolucci.

Domani, dunque, la scoperta sarà minuziosamente spiegata da Fabiola Gianotti e Joe Incandela. Ci sarà anche Higgs, che oggi ha 83 anni ed è pronto a godersi tutte le soddisfazioni del caso.

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