Partito Democratico, protesta sul web

Il file si trova su YouTube nella sezione “news&politics”, accompagnato dalla seguente descrizione: “Oltre 49.000 iscritti alla Margherita di Roma, ma Rutelli parla davanti sì e no a un centesimo di quella platea. Generazione U contesta dunque la legittimità del congresso romano della Margherita, propone il commissariamento e non partecipa al voto dove domenica si materializzeranno ventimila voti, farlocchi come le tessere. Il partito democratico deve essere l'opposto di tutto questo”.

Lo speciale reporter è Mario Adinolfi, giornalista (“Europa”) scrittore e blogger che guida Generazione U, l’associazione di blogger per il partito democratico. Alcuni dei militanti di “Generazione U” hanno prima filmato l’intervento di Francesco Rutelli per poi postarlo su Youtube con l’obiettivo di contestare metodo e merito del congresso.
Si tratta della prima azione di flashmob a sfondo politico della storia del web italiano. “Ultimo giorno di Congresso e i 49mila iscritti eccoli qua”, dice una voce fuori campo, mentre le immagini mostrano la sala dell’hotel Ergife desolatamente vuota.

Uno dei blogger ha raccolto le immagini dei pannelli con cui la sala veniva dimezzata, un altro si è infilitrato nei seggi per mostrare il numero esatto di votanti.
Prove che hanno spinto Mario Adinolfi a contestare vivacemente l’elezione di Riccardo Milana a coordinatore romano dei Dl.

“Gli articoli 4 e 5 del regolamento congressuale sono stati violati - scrive Adinolfi sul proprio blog - il partito romano deve essere dunque commissariato, perché sui 49.500 iscritti avrebbero dovuto votare almeno 15.000 persone e invece al massimo sono arrivati a quattromila e i nostri dati parlano di poco più di tremila votanti. Il nostro ricorso, in base alla palese e incontestabile violazione degli articolo 4 e 5 del regolamento congressuale che lorsignori si sono scelti, è già scritto e lo presenteremo, corredato dei link ai filmati che abbiamo immesso su Youtube e ai testi che abbiamo inserito nei nostri blog, oltre agli articoli usciti sulla stampa”.

Le repliche non si sono fatte attendere, fra queste proprio quella del direttore di “Europa”, Stefano Manichini: “Qualcuno dovrà davvero cambiare abitudini. Compreso quello high tech del nostro amico e prezioso collaboratore Mario Adinolfi. Che fa bene a sparare ogni giorno sul quartier generale, e a farlo dalle colonne di Europa oltre che sui blog. Poi però sull’onda di Generazione U presenta listarelle proprie in decine di elezioni amministrative, per darsi un peso da spendere nel prossimo partito. Insomma: alla fine più o meno ripetono tutti gli stessi gesti di sempre”.

E Adinolfi? Sul suo sito si è trasformato simpaticamente in “Supermario” e mostra i pugni scrivendo “in questi giorni devo sembrare un duro, maledetti voi”. Basterà a parare le polemiche?

Rutelli parla nel deserto


La chiusura del congresso della Margherita a Roma

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