Excite

Patata transgenica, l'Ue dice sì

La Commissione europea ha autorizzato ieri la coltivazione per uso industriale della patata transgenica Amflora. Una decisone che di fatto ha messo fine alla moratoria sulla coltivazione di Ogm in Europa. Secondo quanto riportato dall'Ansa, la decisione sulla patata Amflora riguarda la sua coltura ai fini industriali e l'utilizzo dei prodotti derivati dall'amido Amflora negli alimenti per animali ed il via libera sarà accompagnato dal lancio del dibattito politico sul futuro del dossier degli Ogm nell'Ue seguendo la linea del presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, il quale ha dichiarato nelle scorse settimane 'di non voler imporre la coltura degli Ogm in Europa', ma ciò nonostante in Italia si è sollevata la polemica.

Nel corso di una conferenza stampa il commissario alla salute e politica dei consumatori, John Dalli, ha spiegato che le patate Ogm dovranno servire alla produzione di fecola a sua volta finalizzata all'uso nell'industria della carta, gli eventuali residui della produzione potranno essere utilizzati nella preparazione di mangimi. Dalli ha affermato: 'La decisione è stata presa molti anni dopo la richiesta iniziale, presentata in Svezia nel 2003, proprio perché sono stati approfonditi tutti gli aspetti scientifici ed è stato appurato che non c'è nessun pericolo per la salute dei cittadini europei, per gli animali e per l'ambiente. La commissione ha la responsabilità di far progredire l'Europa anche utilizzando le nuove tecnologie e la ricerca scientifica, al tempo stesso garantendo la sicurezza ai cittadini'.

La notizia del via libera da parte dell'Ue alla patata transgenica è così stata accolta ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia: 'La decisione presa dalla Commissione europea di concedere l'autorizzazione alla coltivazione di una patata geneticamente modificata ci vede contrari. Il fatto di rompere una consuetudine prudenziale che veniva rispettata dal 1998 è un atto che rischia di modificare profondamente il settore primario europeo'. Zaia ha poi aggiunto: 'Non solo non ci riconosciamo in questa decisione, ma ci teniamo a ribadire che non permetteremo che questo metta in dubbio la sovranità degli Stati membri in tale materia. Da parte nostra proseguiremo nella politica di difesa e salvaguardia dell'agricoltura tradizionale e della salute dei cittadini. Non consentiremo che un simile provvedimento, calato dall'alto comprometta la nostra agricoltura. Per questo valuteremo la possibilità di promuovere un fronte comune di tutti i Paesi che vorranno unirsi a noi nella difesa della salute dei cittadini e delle agricolture identitarie europee'.

Contrari all'utilizzo della patata Amflora anche i Verdi che, attraverso una nota, hanno parlato di una decisione 'gravissima e inaccettabile'. I Verdi hanno affermato: 'La coltura autorizzata presenta dei profili di rischio molto alti perché avrebbe un gene marker che provoca resistenza ad un antibiotico importante per la salute umana. In questo modo non solo è stato violato il principio di precauzione nei confronti delle colture geneticamente modificate ma anche la direttiva Ue 2001/18 che proibisce espressamente l'autorizzazione per gli Ogm che contengono geni di resistenza ad antibiotici importanti per la salute umana. Si tratta di un vero e proprio assalto alla sicurezza alimentare, alla nostra agricoltura tipica, di qualità e biologica: insoma a rischio c'è tuto il made in Italy agrolimentare. I Verdi si mobiliteranno con forza per per difendere la tradizione agroalimentare del nostro paese e la salute dei cittadini dalle colture geneticamente modificate'.

 (foto © LaPresse)

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017