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Permessi invalidi, coinvolti alcuni calciatori del Bologna

A quanto pare diversi calciatori del Bologna sono coinvolti nell'inchiesta sui falsi handicap della Procura di Bologna. Nella cittadella calcistica di Casteldebole risulterebbe un vero permesso handicap, riconducibile ad una collaboratrice del Bologna FC realmente invalida, collegato però a dieci targhe di auto in possesso di altrettanti giocatori della squadra. I giocatori in questione pare siano Marco Di Vaio, Daniele Portanova, Emiliano Viviano, Archimede Morleo, Gaby Mudingayi, Vangelis Moras e Andrea Esposito.

All'inizio di aprile il procuratore aggiunto Valter Giovannini, che coordina l'inchiesta sui permessi auto irregolari, ha firmato un decreto che consente alla polizia municipale e alla polizia giudiziaria di accedere a tutte le informazioni contenute nel server del settore mobilità del Comune di Bologna in cui sono elencati tutti i permessi auto compresi quelli temporanei. L'obiettivo è rilevare la presenza di eventuali irregolarità.

E ieri pomeriggio gli uomini della polizia municipale, in borghese, si sono recati al centro tecnico di Casteldebole per verificare le posizioni delle targhe associate al permesso individuato. I vigili del Nucleo di Polizia giudiziaria hanno ascoltato alcuni giocatori e la titolare del permesso, Marilena Molinari. Ora si dovrà cercare di capire se è tutto regolare o se il pass in questione non venga utilizzato come una sorta di benefit aziendale.

Come spiegato dal quotidiano La Repubblica, formalmente non ci sarebbero scorrettezze. Anche se il tagliando è uno solo, infatti, una persona disabile può indicare un certo numero di targhe di auto collegate al suo permesso handicap. E' ovvio che le auto non possono accedere tutte insieme nella Ztl. Ma il solo modo per capire se c'è un abuso o meno è essere fermati su strada dalle pattuglie dei vigili.

Ad ogni modo il caso dei calciatori dei Bologna ha destato qualche sospetto. Tuttavia nessuno risulta indagato. Si tratta solo di un controllo. Ad ogni modo il procuratore aggiunto Valter Giovannini ha sentito come persona informata sui fatti il portiere del Bologna e della Nazionale Emiliano Viviano. Dopo di lui è stata la volta del capitano Marco Di Vaio.

Nell'ambito dell'inchiesta sui falsi permessi invalidi sono indagate quattro persone, per tre di loro è ipotizzata la corruzione. Le persone coinvolte sono un dipendente della cooperativa che ha avuto in appalto da Atc la procedura di rilascio dei permessi per disabili, due automobilisti che hanno ottenuto i pass senza averne diritto, una dipendente Atc che aveva accesso al sistema informatico e che aveva inserito la targa dell'auto di un familiare per un accesso temporaneo alla Ztl. I primi tre sono indagati per corruzione, per concorso in falso in certificazione e truffa ai danni del Comune. Mentre la dipendente Atc è indagata solo per truffa. Secondo quanto scoperto dagli inquirenti ogni tagliando era stato pagato 250 euro.

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