Excite

Piercing, attenzione alle infezioni

  • Foto:
  • ©LaPresse

Amanti del piercing attenzione. Le complicanze sono in agguato e possono interessare 1 caso su 3. Ad affermarlo Mauro Paradisi, specialista in dermatologia pediatrica, nel corso del congresso della Società italiana pediatria a Milano.

Un'indagine condotta su 9mila studenti ha evidenziato che 1 giovane su 3, quindi più del 30 per cento, ha un piercing mentre 1 su 4 è tatuato. Negli ultimi anni la moda di farsi 'bucare' la pelle per infilarci anelli o altro ha registrato una vera e propria impennata. Anche se il rischio per la salute è elevato.

I dermatologi riuniti a Milano hanno discusso sul fatto che tale pratica non è affatto sicura dal punto di vista sanitario. I dati, infatti, hanno mostrato che circa il 30 per cento di questi interventi che all'apparenza sembrano innocui, in realtà sono di frequente fonte di infezioni e complicazioni.

Paradisi ha sottolineato anche il fatto che si sta diffondendo sempre più la moda del 'fai da te' perché spesso per esibire il tando desiderato piercing i giovani non attendono neppure di avere 14 anni, ovvero l'età minima richiesta dalla legge per rivolgersi ad un professionista. Ecco dunque che ci si espone a grandi rischi, ai quali, tuttavia, si può andare incontro anche affidandosi ad un professionista. A tal proposito Paradisi ha fatto presente che quasi il 50 per cento dei tatuatori italiani svolge illegalmente la propria attività, 'in modo improvvisato e senza nessun rispetto per le norme vigenti imposte dall'Istituto Superiore di Sanità'.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017