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Pietro Maso, un sorpasso azzardato lo riporta in carcere

Pietro Maso, che a luglio compirà 40 anni, rischia ora di perdere la semilibertà ottenuta nel 2008 dopo 17 anni di carcere. Maso, infatti, è tornato in carcere per un'infrazione stradale in un sorpasso azzardato. L'uomo, che nel 1991 ha ucciso a bastonate il padre e la madre per l'eredità, ha quindi fatto rientro nel reparto semiliberi di Opera. Da qui non potrà più uscire fino al prossimo 5 maggio, quando si svolgerà l'udienza.

Secondo il magistrato di sorveglianza Roberta Cossia, il ritiro della patente è stato provvedimento amministrativo sufficiente a far scattare in via cautelare la sospensione del beneficio a Maso, che tra l'altro è stato anche denunciato per minacce e si trova al centro di una controdenuncia per estorsione attorno a un piccolo prestito di denaro.

Toccherà al Tribunale di Sorveglianza, il prossimo 5 maggio, decidere se ridare a Maso la semilibertà, revocargliela del tutto o affidarlo ai servizi sociali come lo stesso Maso aveva chiesto lo scorso 29 marzo.

Ricordiamo che Maso, nel 1992, è stato condannato per l'assassinio dei genitori a 30 anni di carcere, ma la sua pena avrà termine tra un anno e mezzo grazie all'indulto e allo sconto della 'liberazione anticipata'. Dopo 17 anni di carcere Maso ha potuto usufruire della semilibertà, ottenuta il 22 ottobre 2008, grazie a un positivo percorso di recupero sociale caratterizzato da un diploma, un posto di lavoro, e una relazione sentimentale. Ora però, per un sorpasso oltre la doppia linea continua, potrebbe tornare in carcere.

Foto: youtube.com

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