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Pilota giordano bruciato vivo dall’Isis, il mondo sotto shock per il video dell’esecuzione

  • @mrfanweb

Sta suscitando un’ondata di reazioni all’insegna dell’indignazione in tutto il mondo la barbara esecuzione firmata Isis del pilota giordano catturato qualche settimana fa nei territori controllati dai miliziani di Al Baghdadi.

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L’ostaggio, il terzo giustiziato nel giro di un mese dopo la decapitazione dei due prigionieri giapponesi ad opera di un boia del "Califfato", ha subito una delle peggiori torture mai viste nell’epoca moderna: chiuso in una gabbia e cosparso di liquido infiammabile dai guerriglieri dello Stato Islamico, il giovane militare Muadh al-Kasasibah è stato arso vivo e ridotto in cenere con un’impressionante tempesta di fuoco.

A documentare la crudele pena inflitta al pilota dell’aviazione della Giordania, l’ennesimo video shock, montato con tanto di scene ad effetto in stile cinematografico dai cameramen dell’Isis e duffuso ieri sul web dagli stessi sostenitori del "Califfato".

Immediate le ritorsioni di Amman per l'esecuzione del cittadino giordano, a favore del quale si erano spese diverse diplomazie sperando in uno scambio di prigionieri o in altre contropartite per la liberazione dell’ostaggio (purchè si fornisse prova del fatto che fosse vivo) in mano ai fondamentalisti in Siria: la kamikaze Sajida-al-Rishawi, simpatizzante dell’Isis detenuta fino a ieri nelle prigioni della Giordania, ha trovato la morte per impiccagione poche ore dopo l’esecuzione di Muadh al-Kasasibah.

(Bruciato vivo il 26enne pilota giordano Muadh al-Kasasibah, video shock dell’Isis)

Identica sorte è toccata nelle ultime ore ad un altro detenuto, l'iracheno Ziad al-Karbouli, giudicato vicino ad Al Qaeda ed in particolare al leader integralista Abu Musad al-Zarqawi, per tale motivo giustiziato in risposta alla provocazione dello Stato Islamico.

Pochi i dubbi delle autorità di Amman e degli esperti internazionali sull’autenticità del video postato online dai terroristi, nonostante qualche obiezione sollevata inizialmente in rete da utenti e giornalisti sulla sequenza “troppo artefatta” delle immagini del rogo del prigioniero dell’Isis.

Unanime e ferma la condanna nel mondo, non solo in Occidente ma anche nei Paesi arabi, del gesto atroce compiuto dai fedeli del "Califfo" Abu Bakr Al Baghdadi ai danni del 26enne pilota giordano.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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