Excite

Placanica: "Non ho ucciso Carlo Giuliani"

Cinque anni dopo quello sparo che segnò per sempre la sua vita e pose fine a quella di Carlo Giuliani, l'ex carabiniere (accusato e poi prosciolto) Mario Placanica torna a parlare della tragica morte del no global durante gli scontri del G8 a Genova.
L'intervista, rilasciata per il quotidiano Calabria Ora, è in realtà una ricostruzione di quei tragici giorni, dalla preparazione alle vibranti polemiche che ne sono seguite.

"Arrivati a Genova, i superiori ci dicevano di stare attenti, ci raccontavano che ci avrebbero tirato le sacche di sangue infetto. Ci dicevano di attacchi terroristici. La sensazione era come se dovessimo andare in guerra".
Il clima peggiorò, fino a raggiungere l'apice a piazza Alimonda, il luogo in cui avvenne la tragedia.
"Il Defender era accerchiato dai manifestanti. Ci hanno lasciato soli, ci hanno abbandonato. Potevano intervenire perchè c'erano i carabinieri e anche gli agenti della polizia. Potevano fare una carica per disperdere i manifestanti e invece non hanno fatto niente. Continuavano con il lancio di oggetti, io ho gridato che avrei sparato. Poi ho sparato in aria. Due colpi, tutti e due in aria".

Il rientro in caserma dopo la morte di Giuliani è stato contraddistinto da una festa. "I colleghi mi hanno regalato un basco del Tuscania, 'benvenuto tra gli assassini', mi hanno detto. Sì, erano contenti. Dicevamo Morte sua vita mia, hanno fatto una canzone anche su Carlo Giuliani. Io ero assente, mi sentivo troppo male".

L'ultima parte dell'intervista è dedicata al processo che si è concluso con l'assoluzione del militare. "Sono stato un capro espiatorio usato per coprire qualcuno. Mi sono ritrovato in un ingranaggio più grande di me. Ero nel posto sbagliato, non si potevano mandare ragazzi inesperti e armati in quella situazione".

La conclusione è lapidaria: "Sul G8 non è stata detta tutta la verità. Perchè alcuni militari hanno 'lavorato' sul corpo di Giuliani? Perchè gli hanno fracassato la testa con una pietra? Ritengo che cremare il corpo di Giuliani sia stato un errore, forse si sarebbe potuto scoprire di più. Come fanno a dire che l'ho sparato in faccia? Non è vero. E' impossibile. Non potevo colpire Giuliani".



magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016