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Poesia di Impastato diventa spot tv, il fratello: "Video offensivo, Peppino contro il consumismo" (Video)

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di Giovanni Mercadante

I creatori del marchio di occhiali Glassing Alessandro Forte e Stefano Ottone hanno scelto le parole di Peppino Impastato scritte ne "L'esortazione alla bellezza" per pubblicizzare la loro nuova linea di occhiali.

Peppino Impastato, la morte in secondo piano nel giorno di Aldo Moro? Non per Twitter

E' infatti in onda in questi giorni, un nuovo spot su quasi tutte le reti televisive dove un attore, recita le parole della poesia del giornalista di Cinisi che -ricordiamolo- fece della lotta alla mafia la sua ragione di vita e che per questo fu assassinato il 9 maggio 1978.

Peppino Impastato e Aldo Moro, il ricordo

"Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. - recita la poesia di Impastato- All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore."

E così recita anche l'attore nel messaggio pubblicitario, (che sembra essere stato scelto apposta per somigliare in alcuni tratti somatici a Impastato) che alla fine, però aggiunge: "Non è importante quello che vedi ma come lo vedi". Lo spot non ha però riscosso molto successo: sul web, ad esempio, tra Facebook e Twitter, in molti hanno criticato l'uso strumentale della poesia, difendendo la memoria di Impastato.

Anche la famiglia di Peppino ha espresso la sua contrarietà: "Quel video è offensivo -ha dichiarato Giovanni, fratello del giornalista siciliano a Repubblica- Peppino non può essere utilizzato per una pubblicità, come testimonial che invita ad acquistare qualcosa. Lui era contro il consumismo" e fa sapere che la famiglia ha già dato mandato all'avvocato Vincenzo Gervasi di chiedere il ritiro dello spot dal circuito mediatico. Un omaggio, certo, ma che a Peppino, che andavo molto spesso in giro scalzo e con i pantaloni stracciati, non avrebbe fatto di certo piacere.

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