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Poker on line, da marzo sarà legale

Nel nostro Paese, da marzo, sarà legale il poker online. Il gioco, il cui regolamento è in via di pubblicazione, sarà controllato dai Monopoli di Stato. Al momento sono 31 le società che hanno chiesto la concessione e si stanno apprestando ad aprire i siti dedicati al poker on line. "Stiamo lavorando per essere pronti alla fine di marzo" ha detto il responsabile area internet di Lottomatica, Gianluca Ballocci.

Il provvedimento arriva dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 17 settembre 2007, recante regolamento per la disciplina dei giochi di abilità a distanza con vincita in denaro. Secondo Lottomatica quello del gioco on line è "un mercato importante per visibilità ed emotività ma impalpabile: lo stesso individuo può giocare su tre siti diversi". Ballocci ha infatti affermato che al momento sono 200mila gli italiani che si rivolgono ai siti stranieri e che il nuovo provvedimento potrebbe aprire il mercato a migliaia di persone creando un giro d'affari di circa 400 milioni di euro. "Ma se non tocca il milione - ha aggiunto il responsabile area internet di Lottomatica - parlerei di flop".

Entusiasta il presidente del casinò di Venezia, Mauro Pizzigati. "Secondo noi questa è la forma del gioco del futuro - ha affermato Pizzigati - noi partiamo con l’Hold’em ma estenderemo in breve a tutti i giochi di carte se accertiamo che prende piede verso l’utenza. E poi pensiamo che arriveranno a essere ammessi in rete anche tutti i giochi da tavolo: roulette, baccarat, chemin de fer, a torneo. A Malta, con l’on line, il casinò di cui siamo soci è andato in pari. E in Italia crediamo ci sia qualche milione di potenziali giocatori".

A rendere possibile la liberizzazione è stato l'inserimento del poker tra i giochi di abilità. "Il poker - ha specificato Dario De Toffoli autore di Il grande libro del poker, Texas Hold'em e tutto il resto - non è un 'gioco d’azzardo' nel senso tecnico del termine, perché l’esito dipende in modo rilevante e anzi preponderante dalle scelte dei giocatori".

Ma il provvedimento potrebbe avere anche conseguenze pericolose. Secondo lo psicologo Mauro Croce, tra poker 'dal vivo' e poker on line ci sono delle differenze evidenti. "Intanto il denaro è virtuale - ha spiegato Croce - nel senso che non lo tocco e la percezione del soggetto di spenderlo è molto minore in una situazione, pure, emotivamente calda. Poi, le barriere che ci diamo e che eventualmente superiamo sono meno forti in rete, anche perché non esiste il meccanismo deterrente della sconfitta davanti ad altri. Questo, infine, è l’aspetto della solitudine che aumenta molto le possibilità compulsive e fa sparire i meccanismi inibitori. In genere si può dire che tutto è fatto per non far sentire il tempo che passa, come e più che nei casinò. Sparisce il tempo con la ritualità, non ci sono impedimenti al gioco, in ogni momento si può entrare o uscire, o, almeno, se ne ha l’illusione. Al mometo comunque sono pochi i pazienti in trattamento per gioco on line".

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