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Policlinico, in coma legata al letto: Pm a lavoro

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Un nuovo fascicolo si aggiunge all'inchiesta sulle disfunzioni dei pronto soccorso romani partita giovedì scorso dai pm Elisabetta Ceniccola e Rosalia Affinito, dopo la scoperta fatta ieri dai Senatori Domenico Gramazio (Pdl) e Ignazio Marino (Pd), membri della commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale, di una donna in coma legata alla barella e lasciata senza nutrizione da quattro giorni al pronto soccorso.

Il blitz dei senatori all'Umberto I di Roma accompagnati dagli ufficiali dei Nas rientrava nelle verifiche che in questi giorni si stanno effettuando nelle strutture sanitarie romane. La signora di 59 anni era malata di Alzheimer, sedata eppure agitatissima e ancora vigile, la donna aspettava il suo turno ed è stata legata con le lenzuola, a rischio di crisi convulsive. Con ancora i segni delle continue cadute, aspettava che si liberasse un letto nel reparto di neurologia.

"La paziente - hanno riferito i senatori dopo la loro verifica al pronto soccorso - aveva solo la flebo con l'acqua fisiologica e i sanitari ci hanno spiegato che erano in attesa, da un minuto all'altro, di poterla trasferire in un altro reparto per darle assistenza. Nel frattempo, per quattro giorni, la signora è rimasta in barella nella cosiddetta piazzetta, area del pronto soccorso dove vengono lasciati i pazienti in mancanza di posti letto per i ricoveri. La signora era stata legata con delle lenzuola a mani e piedi alla barella per evitare cadute, visto che il letto è senza sponde".

Marino ha presentato denuncia contro l'ospedale mentre la procura di Roma sta esaminando il caso: i pm hanno fatto acquisire documentazione e atti e la vicenda quasi certamente farà parte dell'inchiesta sui disservizi nei reparti di emergenza. Inoltre, il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha disposto l'invio d'urgenza di una visita ispettiva al Policlinico.

All'arrivo dei due senatori è stato chiamato Capparelli, direttore generale del Policlinico: "Ero lì e sono andato a vedere, all'inizio mi sono arrabbiato, poi ho capito e ho invitato il personale dell'ospedale a rispondere alla domanda del presidente Marino ndr. Purtroppo si è scambiato un caso di buona sanità per uno scandalo. Noi abbiamo operato bene, la paziente non era in coma, è stata curata in modo ineccepibile. In quella posizione non poteva essere nutrita.

Claudio Modini, direttore del Dea del Policlinico, sottolinea: "Sono cose che capitano spesso, purtroppo la scarsità di posti letto è nota, ed è il personale del mio reparto, che lavora con grande dedizione, il primo a pagarne le conseguenze".

E sullo scandalo interviene anche il Presidente della Regione Lazio Renata Polverini che assicura "i romani possono ancora fidardi della sanità pubblica e soprattutto di tutto il personale altamente qualificato". E ancora: "Dalle prime notizie che abbiamo raccolto, sembra emergere che la paziente sia stata gestita correttamente essendo stata sottoposta a due Tac, una ecografia, tre trasfusioni e assistita nel corso della permanenza al pronto soccorso da un pool polispecialistico di 11 medici".

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