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Premio Nobel per la Pace 2015 al 'National Dialogue Quartet', società civile contro la violenza in Tunisia

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Va al "National Dialogue Quartet" impegnato contro il terrorismo a favore della distensione in Tunisia negli ultimi anni il Premio Nobel per la Pace del 2015, che sarà consegnato ai vincitori personalmente dalla presidentessa del comitato organizzatore Kaci Kullman Five a Oslo il prossimo 10 dicembre.

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Composto da rappresentati del sindacato generale UGTT, dalla confederazione dell’industria e del commercio, dall’ordine degli avvocati e dalla lega dei diritti umani, il "quartetto tunisino per il dialogo" si è impegnato dopo la “rivoluzione dei gelsomini” a promuovere la pacificazione nazionale in un Paese segnato nel profondo da guerra civile, fondamentalismo religioso e pulsioni terroristiche.

Ancora oggi, la Tunisia si trova alle prese con l’emergenza attentati e senza stabilità politica, come dimostrano le continue crisi istituzionali e le violenze ai danni di cittadini e turisti stranieri dei mesi scorsi: anno da dimenticare, il 2015, per una popolazione minacciata da continui bagni di sangue dopo le proteste di piazza contro il deposto tiranno Ben Alì.

(Nobel per la Pace 2015 al "Quartetto Nazionale per il Dialogo" della Tunisia: video)

Prima di assegnare l’onorificenza al "National Dialogue Quartet", la giuria norvegese aveva vagliato altre più o meno contestate candidature, a partire da quella della Cancelliera tedesca Angela Merkel, promossa dai sostenitori dei diritti dei migranti in un primo momento e successivamente accantonata per motivi squisitamente politici.

La storia, antica e recente, del Nobel è costellata di diatribe sulle varie figure insignite dall’ambito riconoscimento fondato sul ruolo di promozione della pace nel mondo svolto da personaggi di fama mondiale, di volta in volta premiati dal comitato organizzatore di Oslo con un immancabile contorno di polemiche.

Da Henry Kissinger a Barack Obama, passando per l’Unione Europea ed altri nomi sgraditi ad una fetta non trascurabile dell’opinione pubblica internazionale, l’elenco dei casi “politici” scaturiti nel tempo dalla sempre difficile scelta dei giurati norvegesi è lungo, ma probabilmente non comprenderà il "National Dialogue Quartet".

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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