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Processo Alberto Stasi, sentenza di appello: rischia 30 anni di carcere per l'omicidio Poggi

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(Articolo in aggiornamento)

C’è attesa per la sentenza del processo di appello bis sul delitto di Garlasco, per il quale era stato assolto nel precedente grado di giudizio l’unico imputato, l’ex studente della Bocconi Alberto Stasi.

30 anni per Stasi, la richiesta della Procura per l’imputato nel processo Poggi

Una serie di indizi, 11 in totale secondo quanto sostenuto dall’accusa, avevano aggravato nel tempo la posizione di colui che al momento dell’omicidio era il fidanzato di Chiara Poggi, ma altri elementi in senso contrario sono poi stati usati dagli avvocati della difesa per far modificare l’orientamento del collegio giudicante.

Le tracce biologiche rinvenute sul pavimento della casa di via Pascoli non si sono rivelate sufficienti a suffragare l'ipotesi a lungo propugnata dal pubblico ministero, mentre in merito alla mattina del 13 agosto 2007 erano stati i carabinieri a mettere in discussione l’alibi di Stasi, fondato sull’impegno per la compilazione della tesi di laurea sul personal computer nei minuti incriminati.

(L’audio della telefonata di Alberto Stasi al 118 dopo la morte di Chiara Poggi)

L’allora ventiseienne Chiara Poggi venne uccisa nelle vicinanze della porta d’ingresso dell’abitazione a Garlasco con un’arma mai identificata, forse un martello, per poi essere trascinata lungo le scale che portano alla cantina della villetta.

Tre settimane fa il procuratore generale ha posto l’accento sulle contraddizioni e sui presunti errori emersi a distanza di anni dai primi atti del processo, nel corso di una requisitoria lunga e dettagliata con riferimenti precisi ai dettagli meno conosciuti del delitto, come le impronte di quattro dita insanguinate dell’assassino sul pigiama della vittima.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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