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Processo Claps a Salerno, la madre di Elisa a Danilo Restivo: "Deve marcire in carcere"

Si è tenuta a Salerno la prima udienza del processo di appello per l'omicidio di Elisa Claps a carico di Danilo Restivo, già condannato in primo grado a 30 anni per aver ucciso la ragazza sedici anni fa. Trasferito in Italia nel carcere di Rebibbia da Londra, dove è detenuto per l’omicidio di Heather Barnett, Restivo ha incontrato in aula per la prima volta i parenti della vittima.

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La mamma di Elisa ha ribadito la sua intenzione di incontrarlo e parlare con lui. In aula, seduta poco distante dal gabiotto di Restivo, ha posto sul banco una foto della figlia, assicurandosi che l'imputato la guardasse: "Gliel'ho messa a posta la foto di fronte e lui l'ha guardata con la coda dell'occhio" ha dichiarato ai cronisti Filomena Iemma. Poi ha espresso il desiderio di parlare con la sua famiglia: "Io speravo di incontrare i genitori di Danilo, dice Filomena Iemma, ma non li ho visti e non mi hanno mai contattata. Dopo due anni volevo vedere il mostro, il serpente che hanno concepito". Allo stesso tempo, Filomena Iemma chiederà un incontro con colui che ritiene l'assassino di sua figlia: "Gli chiederò di incontrarci a quattr'occhi, dice, io sono un moscerino, lui un gigante. Io non ho paura di lui che si dice innocente. Deve marcire in carcere".

La prima udienza del processo d'appello a Restivo è durata circa tre ore: il pm Rosa Volpe ha chiesto alla Corte di non ammettere agli atti del procedimento alcune perizie di parte presentate dalla difesa. Si tornerà in aula il 26 marzo prossimo, secondo il calendario stabilito dalla Corte presieduta dal giudice Federico Cassano. Secondo l'accusa, le prove contro Restivo sono schiaccianti: il suo dna trovato sul corpo di Elisa è una sorta di firma sul delitto, per cui Restivo è l'unico imputato e di cui però si è sempre dichiarato estraneo.

Giuliana Scarpetta, avvocato della famiglia Claps, si è detta convinta che l'appello confermerà la sentenza di primo grado, ma la speranza è che la giustizia faccia un passo oltre, confermando la responsabilità di Restivo come esecutore materiale del delitto, ma svelando anche i suoi complici: "Ho tante domande da fargli - ha dichiarato il legale - Vorrei che dicesse la verità su tutto. Soprattutto sulle coperture. Perchè sull’omicidio e le modalità è tutto fin troppo chiaro, non c’è piu’ nulla da chiarire. Ci deve dare nomi e cognomi di chi l’ha coperto".

Presente in aula per la prima udienza anche il fratello della vittima, Guido Claps, che ha commentato con rabbia le recenti dichiarazioni rilasciate da Restivo nel primo colloquio con i magistrati al suo arrivo in Italia: "Dopo piu’ di 20 anni in cui è fuggito alla giustizia, sentire dire che Elisa era un’amica per lui, è veramente scandaloso - ha replicato Guido Claps - è una dichiarazione vergognosa, che ci lascia davvero tanta amarezza".

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