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Processo Costa Concordia, condannati in cinque. Schettino resta unico imputato

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Sono arrivate questa mattina le prime condanne del processo Costa Concordia: i verdetti riguardando i cinque imputati del naufragio della nave da crociera per i quali è stato accolta l'istanza di patteggiamento. Gli ufficiale di plancia Ciro Ambrosio e Silvia Coronica, il timoniere Jacob Rusli Bin, il capo dell'Unità di crisi di Costa Crociere Roberto Ferrarini e l'hotel director della Costa Concordia Manrico Giampedroni sono stati tutti riconosciuto colpevoli di omicidio plurimo colposo e lesioni colpose. Ambrosio, Coronica e Rusli Bin anche di naufragio colposo.

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Il giudice dell'udienza preliminare Pietro Molino ha confermato i patteggiamenti e così tutte le condanne vanno da un minimo di 1 anno e 6 mesi per Coronica a un massimo di 2 anni e 10 mesi per Ferrarini. In mezzo, Rusli Bin ha avuto 1 anno e 8 mesi, Ambrosio 1 anno e 11 mesi e Giampedroni 2 anni e 6 mesi. La sentenza, letta dal giudice Molino nel Teatro Moderno di Grosseto, trasforma di fatto Francesco Schettino nell'unico imputato rimasto nel processo e secondo il procuratore di Grosseto, Francesco Verusio, sancisce "la bontà del nostro impianto accusatorio", evidenziando che il comandante "era il responsabile della nave e di quello che successe a bordo, gli altri hanno delle responsabilità minimali". In realtà, benché in prima istanza la Corte abbia rigettato la richiesta di patteggiamento di Schettino, su di essa deve ancora esprimersi il Giudice e non è detto che non ribalti la decisione.

Ad ogni modo, quello che è certo è che le prime condanne non soddisfano le aspettative della parte civile, dalla quale si sono levate forti critiche e proteste. "E' una giustizia vergognosa, sono pene da abuso edilizio, non da omicidio. Si dà 1 anno e 11 mesi all'ufficiale di plancia e 7 anni a Emilio Fede. Questa è la giustizia in Italia", ha dichiarato l'avvocato Massimiliano Gabrielli, del pool Giustizia per la Concordia, mentre un altro legale, Alessandro Fagni, ha parlato di "pene eccessivamente esigue rispetto a quello che è successo" e il difensore Daniele Bocciolini ha chiosato: "Ce lo aspettavamo, ma sono patteggiamenti ingiusti. C'è un'evidente disparità di trattamento tra questi e Schettino, il processo è monco, non è normale che Schettino sia l'unico colpevole e che 3 patteggiamenti siano sotto i 2 anni".

Dopo questa prima tornata di condanne, l'acquisizione di nuove prove video e l'ammissione di Costa Crociere, del Ministero dell'Ambiente e del Wwf come parti civili al termine della due giorni di udienza al Teatro Moderno di Grosseto, secondo le ultime notizie diffuse il processo riprenderà il prossimo 23 settembre.


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