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Prostitute brasiliane in crisi: "L'uscita delle squadre europee ci ha rovinato! I tifosi sudamericani non hanno soldi"

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di Simone Rausi

L’Italia ha lasciato il Brasile, così come l’Inghilterra. Anche Spagna e Portogallo hanno abbandonato i mondiali portando l’asticella della “disfatta europea” ancora più in alto. D’altronde quasi nessuno si aspettava questa moria delle grandi squadre europee cadute ad una ad una come mosche. I tifosi sono delusi, i commissari tecnici esonerati, la Rai e Sky salutano milioni di telespettatori e di euro ma c’è un’altra categoria di instancabili professioniste che ha subito una pesante botta (gioco di parole non voluto) dall’esclusione delle big europee: le prostitute. “Questo mondiale ci ha rovinato” dicono Morena, Rita, Amanda e le altre.

Un business in caduta libero quello delle giovani accompagnatrici venute da ogni parte del globo per beneficiare del turismo di massa mondiale. Ma con le squadre europee se ne vanno anche i tifosi e i loro portafogli e portare a casa la pagnotta diventa molto più difficile. Secondo quanto riportato da Rai News e Leggo gli europei sarebbero i tifosi maggiormente fedeli alla prostituzione brasiliana. Degli afecionados diposti a pagare per un po' di amore, un dato questo da non sottovalutare perché – secondo quanto dichiarato da alcune prostitute – i sudamericani rimasti per tifare le loro squadre non avrebbero un soldo.

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Morena, portavoce del gruppetto, mette sul tavolo due dati giusto per rendere l’idea: “Un cliente americano o europeo è disposto a pagare 400 reais (circa 130 euro) per un un incontro di circa due 2 ore, i sudamericani non vanno oltre i 150(circa 50 euro), se va bene. La differenza è enorme”. In testa agli europei dal portafoglio e dalla mutanda facili ci sarebbero – sorpresa sorpresa – i tedeschi. Poi, Europa a parte, un plauso va fatto agli americani “dal portafoglio pieno di soldi” perché “non badano spese” prosegue Morena. D’altronde la crisi si fa sentire e le spese per il mantenimento in loco, considerando che hotel e ristoranti hanno alzato i prezzi per tutto il periodo dei mondiali, sono divenute troppo importanti.

Alle prostitute restano i sudamericani sempre ben disposti ad un giro di giostra, per carità, ma decisamente col braccino corto. Gli uruguayani, però, sarebbero i migliori perché “Nonostante non siano facoltosi almeno sono affettuosi”. Alla meglio si può incappare in un africano residente a Rio: “Gli angolani – dice Morena – si che hanno i soldi. Lavorano nelle grandi imprese”. Morena come Renato Mennheimer, insomma, continua a disperarsi sui dati statistici. Non resta altro che tifare per le europee restanti, non fosse altro che per far girare un po’ di economia.

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