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Raffaele Sollecito a Linea Gialla, accuse ad Amanda: "Perchè quella doccia?". Scontro Bruzzone-Feltri in studio

La verità giudiziaria sul delitto Meredith è ormai scritta, almeno in buona parte, ma in televisione e sui giornali si continua a discutere su uno dei casi di cronaca nera più controversi degli ultimi anni. Alla presenza di Raffaele Sollecito, condannato nei due gradi di giudizio già conclusi a Firenze, Salvo Sottile e i suoi ospiti hanno riesaminato le tappe fondamentali e gli aspetti meno chiari del processo che avrà il suo atto conclusivo con la pronuncia della Cassazione seguente all’appello-bis appena celebrato.

Sollecito in lacrime al processo: "Solo bugie su di me"

L’ex fidanzato di Amanda Knox, al quale è stata comminata una pena di 25 anni per l’omicidio Kercher, si è difeso davanti al pubblico ed agli interlocutori, rispondendo alle domande del conduttore e della criminologa Roberta Bruzzone, in una sorta di dibattimento davanti al telecamere che ha incuriosito non poco i telespettatori a casa. Schierato dalla parte del giovane imputato per i fatti di Perugia del 1 novembre 2007, in contrapposizione alle tesi colpevoliste della nota psicologa forense, il giornalista Vittorio Feltri ha espresso pesanti dubbi sull’operato della magistratura italiana, accusata di arrivare al giudizio senza prove convincenti da esibire durante le diverse tappe del procedimento.

“Ho paura dei magistrati, siamo di fronte a giovani con una vittima che merita giustizia ma io al posto di Sollecito sarei scappato o mi sarei suicidato” ha detto l’editorialista del Giornale, contestando radicalmente le tesi esposte poco prima dalla Bruzzone in merito al depistaggio sul luogo del delitto e ad altri elementi a carico del ragazzo.

A sostegno del figlio si è espresso, in collegamento, Francesco Sollecito che si ritiene sicuro dell’equivoco in cui sarebbero incappati i giudici riguardo l’impronta di Guede “erroneamente attribuita” all’altra persona presente nella stanza la sera della morte di Meredith, mentre è stato lo stesso Raffaele successivamente ad esprimere dubbi sull’atteggiamento di Amanda Knox nelle ore successive al delitto: “Le chiesi perché avesse fatto la doccia e fosse rimasta a casa per così tanto tempo” ha confessato Sollecito ai microfoni di Linea Gialla, aggiungendo che non vi era “nessun motivo per uccidere” la Kercher, e di non avere nessuna colpa nell’essere stato fidanzato con Amanda.

A scrivere la parola fine, quantomeno dal punto di vista legale, ci penserà la Corte di Cassazione tra non molto tempo, ma (alla luce del clamore ancora suscitato da queste vicende sui media nazionali) sembra di poter dire che in ogni caso dell’omicidio Meredith in Italia si discuterà ancora a lungo.

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